Incontri
Farla franca
Alla libreria Palazzo Roberti lunedì 2 aprile alle ore 18 è ospite Gherardo Colombo
Nel 1992 le indagini di Mani pulite portarono alla luce Tangentopoli: un sistema di corruzione, concussione e finanziamento illecito ai partiti ai livelli più alti del mondo politico e finanziario italiano. I reati scoperti dalle inchieste condotte da un pool della procura della Repubblica di Milano suscitarono una grande indignazione nell’opinione pubblica e di fatto rivoluzionarono la scena politica italiana, artiti storici come la Dc, il Psi, il Psdi, il Pli sparirono o furono fortemente ridimensionati.
A distanza di vent’anni attraverso un dialogo serrato con Franco Marzoli, Gherardo Colombo, che di quel pool faceva parte, racconta i retroscena delle indagini di Mani pulite sottolineandone effetti, limiti e aspettative mancate. Racconta le inchieste sulla P2 e sui fondi neri dell’Iri, prime avvisaglie di quell’intreccio tra poteri che Mani pulite avrebbe portato allo scoperto senza riuscire però a mettervi fine. Analizza le accuse mosse all’indagine dai politici coinvolti, le polemiche sull’abuso della custodia cautelare, le misure attuate dalla classe politica in propria difesa. Sullo sfondo delle vicende, resta l’incapacità di far rispettare l’articolo 3 della Costituzione, un principio fondamentale che dichiara tutti i cittadini uguali di fronte alla legge.
Gherardo Colombo è stato magistrato, pubblico ministero, consigliere alla Corte di Cassazione; ha condotto o collaborato a importanti inchieste riguardanti la scoperta della loggia P2, il delitto Ambrosoli, i cosiddetti fondi neri Iri, Mani pulite, i processi Imi-Sir, il Lodo Mondadori e Sme. Ha lasciato la magistratura nel 2007 e da allora è impegnato soprattutto nella divulgazione e nell’educazione alla legalità nelle scuole, attività da cui nascono i suoi ultimi libri curati insieme ad Anna Sarfatti e Marina Morpurgo, un impegno per il quale gli è stato attribuito nel 2008 il Premio Nazionale Cultura della Pace. È presidente della casa editrice Garzanti.
L’appuntamento è a ingresso libero.
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