Politica
“Si Cambia con Romano Libera”: la Valsugana e la sentenza
La lista raccoglie firme contro il progetto dell'infrastruttura e accusa il sindaco Olivo di aver gestito l'iter “in assoluto silenzio”. E un volantino riporta stralci delle intercettazioni alla base della condanna in primo grado del sindaco
E' uno dei messaggi lanciati dal volantino a supporto della raccolta firme indirizzata alla Regione Veneto e promossa dalla lista “Si cambia con Romano Libera”, in corsa alle elezioni comunali di Romano d'Ezzelino del 6 e 7 maggio, per chiedere di valutare progetti alternativi a quello attuale.
Ieri pomeriggio, sul piazzale dell'Ipermercato Battocchio, il candidato sindaco Maurizio Carlesso e un gruppo di candidati della lista civica hanno allestito un gazebo per continuare la raccolta delle firme tra i cittadini.
“Esistono progetti alternativi della Variante alla Valsugana molto meno impattanti per il nostro Comune - afferma, cartografie alla mano, il candidato sindaco Carlesso -. Con la raccolta delle firme chiediamo di rivisitare l'attuale tracciato proposto, perché l'impatto ambientale è incredibile, e siamo contro a quanto dichiarato all'incontro sulla Valsugana del 24 febbraio scorso, organizzato dall'Amministrazione. Il sindaco Olivo ha già deciso e Romano d'Ezzelino e l'unico Comune che ha dato la massima disponibilità al progetto.”
“Il sindaco Olivo - aggiunge il candidato consigliere Giampaolo Lorenzato - pensava di condurre tutta questa vicenda, già da qualche anno, in piena autonomia e in assoluto silenzio, nascondendosi a noi delle minoranze. Considerato che non ha fatto una commissione, né un consiglio comunale né alcuna riunione informale sull'argomento, non c'è stata la benché minima condivisione dell'opera e noi siamo venuti a scoprirla dai giornali. Il sindaco ha inoltre organizzato la serata del 24 febbraio a nostra totale insaputa. Non c'è stato un minimo di confronto e di comunicazione, in consiglio lo di dovrebbe avere. Se aggiungiamo che da novembre non si fa un consiglio comunale...”.
Ma non è solo la Valsugana a dare benzina all'attacco di “Si Cambia con Romano Libera” nei confronti del primo cittadino uscente, ricandidatosi a sindaco con la lista “Romano per tutti”.
Sul retro dello stampato distribuito nei gazebo e agli incontri pubblici di presentazione della lista, vengono infatti riportati (su “fotocopia autentica”, come dichiarato a margine del testo dal responsabile del volantino Luciano Dissegna) la parte conclusiva del dispositivo della sentenza di condanna in primo grado inflitta dal tribunale di Bassano al sindaco Rossella Olivo e all'assessore Giuseppe Saretta e alcuni stralci delle intercettazioni dei colloqui tra il sindaco Olivo e il consigliere Giampaolo Lorenzato e tra il sindaco e la moglie di Lorenzato, all'origine del procedimento penale.
L'argomento è già stato al centro dell'ultimo incontro di presentazione della lista venerdì 20 aprile a Romano capoluogo e sarà ribadito al prossimo incontro, fissato venerdì 27 aprile alle 20.30 a Fellette.
“Nel corso dell'incontro chiariremo la situazione penale pendente del sindaco Olivo - dichiara Lorenzato -. Me ne occuperò personalmente.”
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