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Pedemontana: il Parlamento “azzera” Vernizzi
Approvato il DL del governo sul riordino della Protezione Civile, che abolisce i commissari straordinari. L'on. Lanzarin si vede rigettare un emendamento per salvaguardare il commissarimento della SPV ma dichiara: “La questione è ancora aperta"
L'iter del decreto legge è stato seguito in particolare dall'on. Manuela Lanzarin, quale capogruppo della Lega Nord in Commissione Ambiente, che nella sua dichiarazione di voto ha espresso la propria contrarietà su alcuni aspetti del provvedimento.
Molto contestata, dalla parlamentare rosatese, l'approvazione dell’art. 3 del DL che riguarda le competenze della Protezione Civile. Dal testo uscito dalle Commissioni, è risultata chiara la necessità di porre dei limiti d’azione escludendo i così detti Grandi eventi.
“Nel corso degli anni - dichiara Lanzarin - il sistema di Protezione civile è stato abusato, pensiamo all'emergenza rifiuti Campania o alle calamità del Belice e il terremoto di Augusta. Dall’altra parte però molti sistemi commissariali funzionano e son esempi positivi a soluzioni di situazioni che difficilmente verrebbero risolte in altro modo. Non si può bloccare tutto in modo indiscriminato. Qui mi riferisco ad esempio alla realizzazione della 4ª corsia tra Quarto d’Altino e Villesse e alla Pedemontana Veneta, progetto quest’ultimo atteso da 40 anni che ha avuto l’accelerazione grazie alla presenza del Commissario e che se ritornasse alla procedura ordinaria rischierebbe di bloccarsi tutto con ricadute negative sulla crescita e sviluppo economico, nell’ammodernamento delle infrastrutture delle aree interessate.”
L’on. Lanzarin nonostante il parere negativo del MEF (Ragioneria Generale dello Stato), la contrarietà del Governo e della Commissione Bilancio, ha presentato quindi un emendamento che intendeva salvaguardare i commissariamenti delle due opere viarie del Nord-est. L’emendamento, pur trovando il voto favorevole della Lega Nord e di alcuni parlamentari bipartisan del Veneto e Friuli Venezia Giulia, è stato rigettato.
“Ho subito presentato - spiega l’esponente del Carroccio - due Ordini del Giorno che impegnano il Governo a trovare delle soluzioni sulla questione. Questi sono stati approvati e presto i due Commissari Straordinari saranno in audizione in Commissione alla Camera per spiegare la gestione delle due opere infrastrutturali. Dopo le opportune ricognizioni, verranno poi valutate le migliori soluzioni che devono permettere il completamento e l'entrata in esercizio delle medesime opere. La questione è quindi ancora aperta.”
“Questo - conclude l'on. Lanzarin - è un nuovo esempio di come agisce il governo Monti, perché parlano di rilancio economico e di crescita e poi, come abbiamo visto oggi, fanno il contrario.”
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