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Tribunale di Bassano. Zaia: “Esempio di una politica che va contro il popolo”
Il governatore non presenzia alla manifestazione di oggi contro la chiusura del Tribunale, ma dichiara il suo appoggio: “Sono vicino a chi manifesta contro la decisione di un governo miope, che avrà effetti devastanti per cittadini e imprese"
Il governatore del Veneto, in concomitanza con la mobilitazione, ha comunque trasmesso alle redazioni una comunicazione “di pieno appoggio” alla causa di Bassano e delle sue sedi giudiziarie.
“I cittadini che oggi manifestano contro la soppressione del Tribunale e della Procura di Bassano - dichiara Zaia - hanno tutto il mio appoggio. Quella del governo Monti è una scelta miope, che mette in difficoltà un’intera comunità e che avrà effetti devastanti per imprese e cittadini. Mi dispiace non essere lì con tutti quei veneti che oggi ribadiranno la propria contrarietà ad una spending review che non è fondata in nessun modo su parametri di virtuosità e di efficienza, ma è l’esempio di una politica che va contro il popolo.”
“Il Tribunale di Bassano - prosegue il Presidente - è un ente virtuoso che garantisce ai cittadini di questo territorio di avere una giustizia snella ed efficiente. In questa sede oggi la durata media dei tempi della giustizia è di circa 3 anni, mentre si calcola che, con la chiusura, si passerà a 6 anni e questo provocherà un grave danno non solo per i cittadini ma anche per le circa 20 mila che imprese presenti nel bassanese e che ogni giorno devono confrontarsi con competitor internazionali.”
“Chiudere il Tribunale e la Procura di Bassano - continua Zaia - testimonia ancora una volta come questa spending review risponda ad una visione centralista dell’amministrazione dello Stato, sorda ai bisogni e alle esigenze dei territori, che andrà a colpire una comunità e un sistema produttivo come quello Veneto, che si è sempre fatto carico anche degli sprechi delle regioni del Sud e dello stesso Stato e che oggi continua a pagare senza veder né premiata né riconosciuta la sua virtuosità e la sua efficienza”.
“La manifestazione odierna è un segnale importante - conclude il governatore - a difesa di un territorio e di una comunità che non possono essere private di queste due sedi: i cittadini bassanesi meritano di avere una giustizia che agisca in tempi brevi come deve avvenire in una società moderna quale è quelle veneta.”
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