Incontri
Viaggio nelle cure possibili
L’incontro del 5 ottobre alla Bassanese ha come ospite il ricercatore Marco Pizzuti
Pizzuti ha lavorato per le maggiori istituzioni statali (Camera dei Deputati, Senato della Repubblica e Consiglio di Stato), e in campo scientifico ha collaborato con il Museo dell’Energia: nel 2011 ha stabilito il nuovo record mondiale nella trasmissione di corrente elettrica senza fili direttamente in forma di corrente alternata applicando esclusivamente la tecnologia Tesla di fine `800. I suoi studi lo hanno portato anche a indagare il mondo della medicina, a interessarsi delle multinazionali del farmaco e delle nuove ricerche e cure mediche, spesso non finanziate né divulgate dalle multinazionali e dalle riviste specializzate del settore. Nel corso della serata, introdotta da Marco Bernardi, Pizzuti presenterà i risultati della sua ultima inchiesta che ha pubblicato anche nel libro I Mercanti della salute, edito da Sperling & Kupfer, e punterà i riflettori su alcuni aspetti inquietanti legati all’attualità che fanno sorgere un interrogativo disarmante: qual è il reale valore della nostra salute? È noto che l’industria del farmaco fatturi complessivamente 500 miliardi di dollari all’anno, si tratta del terzo mercato mondiale dopo quello del petrolio e delle armi; l’altro dato certo è che la spesa procapite mondiale continua ad aumentare anche grazie a forti campagne di marketing che invadono ogni spazio quotidiano, a volte anche con la complicità di alcuni medici. “Per Big Pharma” denuncia Pizzuti “non serve che il farmaco sia buono, utile, efficace, basta convincere i clienti che lo è, per questo investire in marketing è molto più importante che finanziare la ricerca”. Esistono sempre più medici in Italia e nel mondo che conducono ricerche indipendenti con ottimi risultati, secondo i dati da loro forniti, ma poche di queste ricerche vengono riconosciute e sviluppate. Il sospetto è il progresso scientifico proceda al ralenti più che per un’incapacità umana per l’ingerenza di interessi di tipo economico. Pizzuti denuncia: “Negli ambienti scientifici la censura c’è, e mentre una volta i “dissidenti” venivano fisicamente eliminati, oggigiorno lo stesso effetto viene ottenuto escludendoli dal circuito scientifico e mediatico che conta”.
Durante l’incontro Pizzuti si soffermerà anche sul tema dell’obbligatorietà delle vaccinazioni; il pubblico presente in sala potrà come sempre rivolgere al ricercatore le sue domande, interagendo anche via sms. L’appuntamento è a ingresso libero con tessera. Info in libreria.
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