Mostre
Antonio Riello in mostra alla Salon-Vert Gallery
L'artista bassanese inaugura la sua mostra Diabolus in vitro. Tre progetti, dalle urne cinerarie per libri amati, alla serie di pistole ancora in vetro, al dipinto murale
Dopo aver selezionato alcuni libri della sua biblioteca personale (il criterio di scelta è abbastanza arbitrario, come quello di un despota orientale) li distrugge ritualmente con il fuoco e ne raccoglie le ceneri per porle all’interno di speciali reliquiari in vetro soffiato, disegnati e realizzati appositamente.
Con un gesto di vera e propria “crudeltà culturale” (che è anche una sorta di sacrificio) dunque il libro diventa “virtuale”, ovvero illeggibile, ma nel contempo anche consegnato all’eternità in forma di "sacra reliquia". Insomma si spoglia il libro del proprio "corpo" per distillarne e conservarne in qualche modo "l'anima".
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