Cronaca
Sponsor “gonfiati”, nei guai Bassano Hockey e Volley
La Guardia di Finanza di Bassano scoperchia una frode fiscale per oltre 20 milioni nel giro delle false sponsorizzazioni sportive. Tra i 48 soggetti economici coinvolti nella frode, anche le due note società sportive bassanesi
L'operazione delle Fiamme Gialle - coordinata dal sostituto procuratore della Procura della Repubblica di Bassano del Grappa dott. Gianni Pipeschi e condotta tra il Veneto, l'Emilia Romagna e la Puglia - ha portato alla denuncia di 7 persone, residenti nelle province di Vicenza, Venezia e Reggio Emilia.
Tra i denunciati, fanno notizia i nomi di Eros Merlo, fino a due stagioni fa presidente dell’Hockey Bassano (i fatti contestati risalgono alla passata gestione della gloriosa società giallorossa, e non riguardano in alcun modo l’attuale presidenza di Maurizio Scuccato) e di Fiorenzo Signor, direttore sportivo del Bassano Volley.
48 in tutto i soggetti coinvolti nella frode fiscale, tra cui 5 aziende “cartiere”, le due associazioni sportive cittadine e 41 soggetti economici, sulla cui posizione sono tuttora in corso approfondimenti investigativi.
Le indagini sono state avviate dalla compagnia della Guardia di Finanza di via Maello, comandata dal cap. Pietro De Angelis, attraverso una attività info-investigativa che ha consentito di accertare che alcune associazioni sportive, tra cui le due società bassanesi, e altre società delle province di Vicenza, Venezia e Reggio Emilia si sono rese responsabili dell'attività fraudolenta riferita a fatture “fantasma”, emesse cioè per operazioni inesistenti, o con importi gonfiati nei confronti di clienti “sponsor”, operanti in vari settori commerciali.
Tale meccanismo fraudolento - oltre a permettere il finanziamento dell’associazione sportiva, che tratteneva solo una quota parte della somma ricevuta per la sponsorizzazione - veniva posto in essere con lo scopo di permettere all’utilizzatore delle fatture false (“sponsor”) l’indebita deduzione di costi fittizi, la detrazione dell’Iva ad essi correlata e, soprattutto, di crearsi un’ingente riserva di denaro “extracontabile”.
Tra le persone indagate, emerge la figura di un vicentino: M.B., personaggio conosciutissimo nell’ambiente sportivo provinciale e, per molti anni, anche nel mondo dell’emittenza televisiva locale.
Secondo i riscontri investigativi, M.B. si era dedicato in modo “professionale” all'attività di procacciamento degli sponsor, emettendo fatture gonfiate con l'ausilio di più società di comodo a lui intestate e prive di strutture operative - le due maggiori localizzate a Verona e a Reggio Emilia - che si interponevano tra le società sportive e le imprese clienti.
Sono state inoltre eseguite nelle province di Vicenza, Venezia, Reggio Emilia e Foggia, 15 perquisizioni nei confronti di persone fisiche e di aziende coinvolte a vario titolo nella frode. L’Autorità Giudiziaria ha disposto il sequestro di beni mobili e immobili fino alla concorrenza di circa 700.000 euro. I militari della Compagnia di Bassano hanno eseguito, tra l’altro, il sequestro di un appartamento in una zona residenziale di Vicenza, del valore di circa 500.000 euro.
Fondamentale, per la ricostruzione dei ruoli e delle responsabilità delle persone sottoposte alle indagini, è stata l’esecuzione di sopralluoghi e controlli incrociati, interrogatori ed escussione in atti di svariate persone che hanno permesso alle Fiamme Gialle di monitorare costantemente, per circa un anno, ogni movimentazione economica e fisica dei soggetti implicati.
Prezioso è stato, inoltre, il lavoro di ricostruzione dei flussi finanziari, che gli indagati - per dare una parvenza di legalità alle operazioni illecite - movimentavano su conti correnti intestati alle società cartiere, i cui amministratori-prestanome provvedevano successivamente a monetizzare, trattenendo una percentuale variabile e restituendo il restante ammontare in contanti ai titolari delle aziende clienti, i quali potevano così costituirsi “fondi neri” extrabilancio.
Commenti
0 interventi
Nessun commento ancora
Sii il primo utente Premium a intervenire.
Accedi con un account Premium per commentare.