Musica
La fisarmonica di Oleg Vereshchagin al Castello degli Ezzelini
Il fisarmonicista russo ospite insieme all'ensamble dei Solisti Veneti di Operaestate Festival la sera di venerdì 9 agosto.
In apertura la Sonata in re minore op. 1 n. 12 “La Follia” di Antonio Vivaldi, si prosegue con il Concerto in sol minore op. 4 n. 1 di Georg Friederich Haendel e poi il celeberrimo Adagio in sol minore di Tomaso Albinoni. Sarà dunque la volta di un estratto dal Concerto in do minore per oboe e archi di Domenico Cimarosa, e poi le variazioni su “Ah, vous dirai-je, maman” K 265 di Wolfgang Amadeus Mozart, la fantasia su “La Sonnambula” di Bellini composta da Giovanni Bottesini e i “Simpatici ricordi della Traviata” di Antonino Pasculli. Conclusione con atmosfere latine magnificamente rappresentate dal “Tango Jalousie” di Jacob Gade e il travolgente “Libertango” di Astor Piazzolla.
Oleg Vereshchagin è nato a Saransk, in Russia, e fin da giovanissimo si è dato allo studio della fisarmonica diplomandosi nel 1995 a pieni voti presso il Collegio Musicale Kiriukov. In questo periodo partecipa a numerosi Concorsi nazionali, classificandosi sempre in eccellenti posizioni, e successivamente supera l’esame di ammissione all’Accademia Gnessin di Mosca, dove si laurea nel 2002. Nell’ambito della collaborazione culturale e scientifica tra Italia e Russia viene scelto per proseguire i suoi studi musicali prima a Bari e poi a Milano.
Sarà una bella scoperta per il pubblico la fisarmonica russa, e il virtuosismo stupefacente di Oleg Vereshchagin.
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