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Parte da domani Bassano Fotografia 13: oltre 130 eventi tra mostre, esposizioni, seminari e laboratori. Per quattro mesi la città sarà invasa da immagini di autore e dalle foto di oltre un centinaio di appassionati dello scatto
Si alza il sipario su Bassano Fotografia 13, la terza edizione della biennale di fotografia - organizzata dal Comune e dalla Pro Bassano, curatrice del progetto - che da domani e per i prossimi mesi riempirà di immagini tutta la città con oltre 130 eventi tra mostre, esposizioni, seminari e laboratori.
Dedicata quest'anno al tema “Libere Interpretazioni”, la kermesse diffusa dedicata all'arte di disegnare con la luce propone anche in questa edizione il consolidato mix tra i grandi autori della fotografia contemporanea, legati - per le proprie origini o per i soggetti fotografati - al nostro Veneto, e i fotografi “per passione” che proprio grazie all'evento bassanese hanno l'opportunità di esporre al pubblico le loro opere.
“Ormai c'è una tradizione in città, e Bassano per quattro mesi diventa la capitale italiana della fotografia” - sottolinea l'assessore comunale alla Cultura Carlo Ferraro, alla conferenza stampa di presentazione della rassegna, ospitata al Museo Civico.
Proprio il Museo, per Bassano Fotografia, riapre ufficialmente al pubblico i battenti dell'Ala Nuova dove sono allestite le due principali mostre di BF 13.
Al piano terra sono esposte, fino al 19 gennaio, le stupende immagini in bianco e nero di “Jodice Canova”: una selezione di 47 fotografie - in scala 1:1 rispetto alle sculture originali immortalate - realizzate dal maestro dello scatto Mimmo Jodice, napoletano, e dedicate ai capolavori di Antonio Canova, colti dall'obiettivo dell'autore nei musei di tutto il mondo e interpretati con sapiente e suggestivo uso delle tecniche di chiaroscuro.
Un evento espositivo, - promosso dal Museo Civico in collaborazione con l'Istituto di Ricerca per gli Studi su Canova e il Neoclassicismo presieduto da Maria Pia Morelli - che trova nel Museo bassanese, che conserva opere e documenti del sommo artista di Possagno, il suo ambiente naturale.
“Le immagini di Mimmo Jodice - afferma la direttrice del Museo Biblioteca Archivio, Giuliana Ericani - danno una moderna interpretazione del Canova, che esalta il Canova come costruttore di luce. L'intenzione, dopo la conclusione di Bassano Fotografia, è quella di portare la mostra nel mondo per altri tre anni.”
Il piano superiore dell'Ala Nuova del Museo ospita invece, fino al 10 novembre, “Quarant'anni di reportage attorno al mondo”: mostra dedicata alle impressioni fotografiche di viaggio del fotogiornalista e documentarista Daniele Pellegrini, noto a Bassano per aver compiuto con Cesare Gerolimetto, negli anni che furono, il primo giro del mondo in camion.
“E' la terza volta che organizziamo questo appuntamento biennale - aggiunge il presidente della Pro Bassano Renzo Stevan -, con più di 130 mostre di cui 116 “Fuori Palazzo”, riservate agli autori che si dedicano alla fotografia per passione. La fotografia deve coinvolgere la città e la città deve promuovere l'immagine della fotografia.”
E in quanto ai “nuovi autori” che si affacciano alla grande vetrina di BF 13, è lo stesso Stevan, in conferenza stampa, a rimarcare la novità della mostra “Oceano Iran” allestita nella loggetta del municipio e promossa da Bassanonet per Bassano Fotografia: l'autore degli scatti, che dimostrano con occhio nuovo il sorprendente contrasto fra tradizione e modernità nel Paese degli Ayatollah, è infatti il nostro giovane collaboratore Nicola Zolin.
“Nicola Zolin - dichiara il presidente della Pro Bassano - è un ragazzo che gira il mondo senza soldi, e che porta con sé solamente una macchina fotografica e un computer. La sua mostra nella loggetta del municipio è un esempio del modo nuovo di fare reportage nel 2013.”
Di tutto, di più
Ma questa è solo una minima parte del tentacolare cartellone di Bassano Fotografia 13, pensato e realizzato all'insegna del “Di tutto, di più”.
Al punto che si fa fatica a sintetizzarne programmi e contenuti.
Proviamo comunque a farlo: e cominciamo da Palazzo Bonaguro.
Qui esporranno le loro opere sette circoli fotografici - uno per ciascuna provincia del Veneto -, gli autori Mario Vidor (“Chioggia, nei giorni del disagio”) e Pierluigi Lucietto (“Muse”) oltre ai contributi fotografici diretti o mediati delle città amiche e gemelle di Sebenico, Voiron e Mühlacker.
In Chiesetta dell'Angelo è allestita la mostra “Una Bassano, cento Bassano”: ritratto della città proposto da Giorgio Bertoncello.
A Palazzo Sturm spazio alla mostra “Danza” con le immagini di Francesco Fontana e a due esposizioni realizzate dagli studenti: “Bassano - La città vista dai ragazzi” (classi 3° C-D-E Istituto Comprensivo Jacopo Vittorelli) e “Libere Interpretazioni” (classe 5° D Liceo d'Arte De Fabris di Nove).
Il “Labirinto degli specchi” è invece il titolo dell'originale proposta presentata al Castello degli Ezzelini, curata da un gruppo di ragazzi dell'associazione bassanese RE.SOL. Reti di Solidarietà onlus e incentrata sul tema della città e del paesaggio attraverso la rifrazione e la riflessione della luce.
Non può mancare Palazzo Agostinelli, sede del laboratorio “Fotografi Dentro - Dal reportage di viaggio al ritratto in studio” promosso e curato da Manfrotto e Manfrotto School of Xcellence, main sponsor della manifestazione. L'appuntamento è per questo weekend: sabato 14 e domenica 15 settembre si alterneranno ospiti e relatori di eccezione. Tra questi: Gianni Berengo Gardin, grande maestro del reportage, e ancora Settimio Benedusi, Denis Curti e Monica Silva.
Sempre a Palazzo Agostinelli, ma dal 12 ottobre al 19 novembre, si terrà la mostra “Le montagne in città” proposta dalla sezione bassanese del CAI per celebrare i 150 di fondazione del Club Alpino Italiano.
Nel centro storico, inoltre, sarà allestito un fil rouge di eccezione le immagini di una “Bassano particolare” - dislocate in diverse postazioni nelle vie e piazze del salotto cittaino - colte dall'occhio e dall'obiettivo eccellente di Cesare Gerolimetto.
Al tutto si aggiungono le oltre 100 piccole mostre fotografiche di autori non professionisti diffuse “Fuori Palazzo” in altrettante sedi non convenzionali - ovvero gli esercizi pubblici, le vetrine e i negozi della città - e altri appuntamenti, proiezioni fotografiche, incontri con l'autore e serate a tema a Bassano, Marostica, Nove, S. Giacomo di Romano d'Ezzelino, San Giuseppe di Cassola e Rosà.
Una miriade di iniziative che, messe tutte insieme, fanno una gran bella fotografia di gruppo.
E allora pronti, che si comincia. Sorridete... Click!
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