Politica
L'ultima senatrice
Riforma del Senato. Rosanna Filippin si dichiara “pronta a votare a favore”. Ma dice no alla “approvazione meccanica di un testo blindato” e precisa i suoi distinguo: “Riforme improrogabili, ma non manchi la discussione in Senato”
Tra questi anche la senatrice bassanese Rosanna Filippin, che dichiara in una nota trasmessa oggi in redazione: "E' fuori discussione che una riforma del Senato e del cosiddetto Titolo V della Costituzione sia da fare in fretta, ma uno stravolgimento così profondo del nostro sistema Paese non può esulare da una discussione all'interno del Partito e all'interno del Senato.”
“L'ho dichiarato più volte - prosegue Filippin -, sono pronta a votare a favore del cambiamento del Senato, consapevole che, forse, sarò una delle ultime a portare con orgoglio il titolo di senatrice. Sono pronta a votare per un'abolizione del bicameralismo perfetto, che in tutti questi anni ha rallentato moltissimo l'azione del Parlamento.”
“Un altro tema delicatissimo è quello della riforma delle province e delle competenze Stato/Regioni - spiega la senatrice democratica - e anche in questo caso a mio parere le proposte fatte dal Governo possono essere di molto migliorate. Una prospettiva di “autonomia differenziata” deve essere presa in considerazione dal Governo, e noi senatori del PD del Veneto faremo forti pressioni perché ciò accada. Il disegno uscito ieri dal Consiglio dei Ministri propone una soluzione a mio parere troppo centralistica.”
"Quello che non sono pronta a fare - conclude Filippin - è votare ad occhi chiusi un testo condiviso solamente da poche persone e che giungerà blindato in aula per un'approvazione meccanica: credo ancora nella discussione positiva e costruttiva che non dovrebbe mai mancare nella sana politica. Tutto questo con la consapevolezza che il Senato, come lo conosciamo noi, non esisterà più, e sicuramente sarò l’ultima senatrice di Bassano.”
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