Mostre
Dalle nuvole alle colline
A Valdagno, da sabato 26 aprile, è visitabile un progetto espositivo che scruta ad arte la città e la sua eredità culturale
I 19 artisti selezionati dalla curatrice sono stati scelti in base all’aderenza riscontrata nella loro produzione ai temi che la mostra intende affrontare: la storia dell’industria e della meccanica e l’attenzione per il mutamento del paesaggio nel corso degli ultimi decenni, a cui fa eco una condizione umana che, persa la fiducia nel progresso, cerca di reinventare il modo di concepire l’identità e la sua raffigurazione. Il coinvolgimento di artisti che affrontano tali temi mira a porre la loro attenzione su Valdagno e sulla sua eredità culturale. La mostra ha il suo cuore espositivo nella sede attuale della Galleria Civica e coinvolge anche la sede precedente – la Galleria dei Nani. La Città Sociale non sarà soltanto un riferimento estetico, ma anche sede espositiva per alcune opere. Anche alcuni edifici pubblici infatti ospiteranno interventi artistici: la Città Sociale, originariamente chiamata Città dell’Armonia, è un quartiere di Valdagno edificato tra il 1927 e il 1937 su progetto dell’architetto Francesco Bonfanti per volere dell’imprenditore Gaetano Marzotto. Un notevole insieme, a tutt’oggi quasi completamente in funzione, mostra in maniera esemplare una concezione dell’architettura come meccanismo atto a rappresentare un’idea imprenditoriale.
«Il progetto – ha spiegato l'assessore alla cultura Maria Cristina Benetti – si propone di raggruppare una serie di opere prodotte da artisti italiani, con particolare attenzione a quanti operano nella valle dell’Agno e dintorni, che propongano delle riflessioni legate alla storia recente della città. La Galleria Civica è stata concepita come istituzione permanente capace di suscitare riflessioni, dibattito, suggestioni. Nel celebrarne i suoi 40 anni abbiamo voluto un progetto culturale orientato non a ripercorrerne i fasti passati, ma a rinvigorirne il ruolo di centro propulsore della riflessione contemporanea cittadina».
La mostra ambisce a rendere visibile e condivisa una temperatura emotiva ed estetica che è conseguenza attuale della storia locale. L’esposizione resterà aperta fino all’8 giugno.
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