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Dalle nuvole alle colline

A Valdagno, da sabato 26 aprile, è visitabile un progetto espositivo che scruta ad arte la città e la sua eredità culturale

Apre dal 26 aprile un progetto espositivo molto interessante dedicato a celebrare i 40 anni della Galleria Civica di Valdagno. La mostra, curata da Eva Fabbris, intende prendere come tema di partenza la storia sociale, urbanistica e architettonica della città. Il titolo del percorso “Non potendomi arrampicare sulle nuvole, presi per le colline”, è tratto da una frase di Vitaliano Trevisan che compare in un racconto incluso nella raccolta Shorts. Trevisan è un interprete eccellente dell’attitudine emotiva attratta e spaventata dal cambiamento dei tempi e legata in maniera ancestrale al paesaggio locale che la mostra vuole raccontare.
I 19 artisti selezionati dalla curatrice sono stati scelti in base all’aderenza riscontrata nella loro produzione ai temi che la mostra intende affrontare: la storia dell’industria e della meccanica e l’attenzione per il mutamento del paesaggio nel corso degli ultimi decenni, a cui fa eco una condizione umana che, persa la fiducia nel progresso, cerca di reinventare il modo di concepire l’identità e la sua raffigurazione. Il coinvolgimento di artisti che affrontano tali temi mira a porre la loro attenzione su Valdagno e sulla sua eredità culturale. La mostra ha il suo cuore espositivo nella sede attuale della Galleria Civica e coinvolge anche la sede precedente – la Galleria dei Nani. La Città Sociale non sarà soltanto un riferimento estetico, ma anche sede espositiva per alcune opere. Anche alcuni edifici pubblici infatti ospiteranno interventi artistici: la Città Sociale, originariamente chiamata Città dell’Armonia, è un quartiere di Valdagno edificato tra il 1927 e il 1937 su progetto dell’architetto Francesco Bonfanti per volere dell’imprenditore Gaetano Marzotto. Un notevole insieme, a tutt’oggi quasi completamente in funzione, mostra in maniera esemplare una concezione dell’architettura come meccanismo atto a rappresentare un’idea imprenditoriale.
Circolo Ricreativo Sportivo Marzotto, da "Una concreta utopia", 2014. Fotografia di Raffaella Bolla
Circolo Ricreativo Sportivo Marzotto, da "Una concreta utopia", 2014. Fotografia di Raffaella Bolla

«Il progetto – ha spiegato l'assessore alla cultura Maria Cristina Benetti – si propone di raggruppare una serie di opere prodotte da artisti italiani, con particolare attenzione a quanti operano nella valle dell’Agno e dintorni, che propongano delle riflessioni legate alla storia recente della città. La Galleria Civica è stata concepita come istituzione permanente capace di suscitare riflessioni, dibattito, suggestioni. Nel celebrarne i suoi 40 anni abbiamo voluto un progetto culturale orientato non a ripercorrerne i fasti passati, ma a rinvigorirne il ruolo di centro propulsore della riflessione contemporanea cittadina».
La mostra ambisce a rendere visibile e condivisa una temperatura emotiva ed estetica che è conseguenza attuale della storia locale. L’esposizione resterà aperta fino all’8 giugno.

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