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Com'è smart il mio rifiuto
La differenziata in touch screen: è attiva “Etra - servizio rifiuti”, la nuova app gratuita per smartphone sulla raccolta differenziata. Tutte le info a portata di cellulare a seconda del Comune, della modalità di raccolta e del tipo di rifiuto
No problem. A patto che abbiate uno smartphone. Ci pensa Etra, nel nome dell'era digitale, a darvi tutte le dritte e le informazioni del caso.
E' infatti ufficialmente disponibile da oggi, anche se è già operativa da più di un mese, “Etra - servizio rifiuti”: la nuova applicazione per smartphone di Etra dedicata alla raccolta differenziata.
L'app è scaricabile gratuitamente: basta accedere col cellulare allo store on-line del proprio sistema operativo (Apple store, Google play o Windows phone) e scrivere “Etra” nella casella di ricerca. Apparirà l'icona, che è il logo di Etra, e si potrà quindi procedere con l'installazione.
L'utente dovrà quindi “profilarsi” inserendo nella prima schermata poche ma indispensabili informazioni: il nome del profilo, il Comune per il quale si vogliono avere info e aggiornamenti e, eventualmente, la zona di residenza.
E' possibile creare anche più di un profilo, differente per Comune: opzione pensata per chi abita e lavora in due Comuni diversi, o per chi risiede in pianura ma ad esempio nei periodi di vacanza frequenta l'Altopiano di Asiago o il Massiccio del Grappa.
L'applicazione trasforma in questo modo il cellulare in un “assistente personale”, costantemente aggiornato, sulle modalità di conferimento dei rifiuti ed è l'unica applicazione “ufficiale, completa e garantita” dedicata agli utenti dei 65 Comuni in cui l'azienda si occupa del servizio di raccolta.
“E' uno strumento innovativo - afferma il presidente del Consiglio di sorveglianza di Etra Manuela Lanzarin alla conferenza stampa di presentazione nella sede di Cittadella della società multiutility - che va nella direzione dell'educazione ambientale, della sensibilizzazione e dell'informazione per aumentare gli standard della raccolta differenziata e sensibilizzare i cittadini a seguire le buone pratiche. Nel territorio di Etra la differenziata ha raggiunto il 70% circa, con punte di eccellenza dell'80%. Il merito di questi risultati va all'utente finale, ai nostri operatori e alle Amministrazioni locali. Ma i nostri standard possono essere ancora migliorati.”
Una volta installata l'applicazione, e a seconda del Comune indicato, diverse schermate vi daranno le informazioni richieste.
Per i Comuni con la raccolta “porta a porta” compare sullo schermo il calendario di conferimento - e cioè quali rifiuti in quali giorni - che prevede anche, per i più smemorati, la possibilità di attivare “notifiche di conferimento”: un avviso comparirà sul telefonino il giorno prima del ritiro previsto, in modo da ricordare all'utente che cosa “passa il giorno dopo”.
Per tutti i Comuni è inoltre possibile trovare informazioni sul conferimento delle principali categorie di rifiuto, e ancora - attraverso un motore di ricerca o scorrendo un elenco di 250 voci - sapere dove buttare uno specifico tipo di scarto. Il collegamento al Gps consente infine di localizzare e visualizzare sulla mappa lo sportello Etra più vicino e il Centro di raccolta di riferimento e, dove presenti, le isole ecologiche e i press container.
“La logica dello strumento - spiega Marco Tonini, presidente dell'agenzia Officine Digitali che ha elaborato l'app per Etra - è quella della Smart City, e cioè un sistema che permette all'utente di fruire meglio del servizio che viene erogato. L'applicazione è sviluppata su due grandi tematiche: una guida interattiva alla raccolta differenziata, con un database che consente di dare le indicazioni su “dove mettere” i rifiuti, e una guida sul “cosa e quando” conferire a seconda del Comune, delle modalità e del calendario di raccolta.”
La nuova app “Etra - servizio rifiuti” è già stata accolta con favore dalla collettività: in poco più di un mese, e cioè prima del lancio ufficiale di oggi e senza essere pubblicizzata, è stata infatti scaricata da circa 3000 utenti.
L'unico limite che si ravvisa - inevitabilmente - sta nel fatto che il servizio si rivolge alla fascia di utenza, più o meno under 45, che ha dimestichezza con le nuove tecnologie digitali.
E per tutti gli altri, anziani compresi? In mancanza di qualche nipotino che spieghi al nonno come funziona una app, ci sono sempre i sistemi di comunicazione tradizionali: i calendari cartacei della raccolta differenziata distribuiti nelle case e gli incontri informativi nei Comuni.
Ma una app è una app: lo strumento sarà aggiornato periodicamente e sarà implementato con nuove funzionalità nell'arco dell'anno, anche a seguito delle segnalazioni che arriveranno dagli utenti i cui suggerimenti, come sottolinea la presidente Lanzarin, “sono bene accetti”.
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