Attualità
Tribunale, da Luca a Matteo
Zaia si appella al presidente del Consiglio Renzi. Il governatore invia una lettera al premier e al ministro Orlando, segnalando gli squilibri della giustizia in Veneto: “Ricostituite l'ottavo Tribunale del Veneto, riaprite quello di Bassano”
Si conclude così la lettera che il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ha inviato oggi al presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi e al ministro della Giustizia, Andrea Orlando, in riferimento alla vicenda della chiusura del Tribunale di Bassano, che - come afferma un comunicato della Regione - “ha privato l’area vicentina di un presidio e di un servizio di estrema importanza e utilità”.
“Ritengo che la Riforma della Geografia Giudiziaria abbia determinato nella Regione del Veneto gravi effetti negativi sia per il fatto di avere allontanato, in molti casi, i cittadini dalla giustizia, sia per averne rallentato, in altri casi, il relativo funzionamento.” - afferma nella lettera Zaia, sottolineando che “nonostante tutti i tribunali veneti, anche quelli sopprimendi, rientrino nei parametri ministeriali di efficienza, la distribuzione attuale degli uffici giudiziari sta comportando gravi criticità nella gestione della giustizia regionale”.
Il governatore del Veneto segnala che la criticità e i rallentamenti maggiori si sono verificati nell’ambito della provincia di Vicenza, dove la chiusura del Tribunale di Bassano del Grappa è coincisa con la contestuale soppressione nella ex Sezione Distaccata di Schio, impedendo il regolare funzionamento dell’intero ufficio giudiziario.
“Va evidenziato - ha scritto Zaia - che la zona vicentina e pedemontana è, in una prospettiva regionale e quindi anche nazionale, assolutamente strategica, perché connotata da alta concentrazione di imprese, le quali necessitano di risposte giudiziarie immediate. Ad aggravare ulteriormente la situazione vi è anche l’oggettiva indisponibilità e inidoneità dell’edilizia giudiziaria dell’ufficio accorpante vicentino, i cui tempi di risoluzione sono lunghi a venire, e la dichiarata disponibilità degli edifici dell’ufficio giudiziario soppresso da parte del competente ministero.”
“Per quanto sopra evidenziato - conclude Zaia nella lettera al presidente del Consiglio e al ministro - sono a chiedervi di tenere in debita considerazione le particolari esigenze della Regione del Veneto e di intervenire prontamente per eliminare gli effetti più negativi della Riforma, sia a favore dei cittadini e sia, soprattutto, nell’interesse delle imprese.”
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