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Retromarcia su Roma
Il buco nell'acqua della missione del Comune di Bassano nella capitale per la auspicata riapertura del Tempio Ossario il 24 maggio
Il restauro del Tempio Ossario si farà, grazie all'accordo tra la Regione Veneto e la Struttura di Missione Anniversari della Presidenza del Consiglio, ma i suoi tempi sono ancora indefiniti. La riapertura all'utilizzo parziale delle visite del Tempio Ossario di Bassano del Grappa nella simbolica e fatidica data di domenica 24 maggio, giornata di apertura delle celebrazioni del Centenario delle Prima Guerra Mondiale, è pertanto una Mission Impossible.
E' tornata con un buco nell'acqua la delegazione del Comune di Bassano - sindaco Riccardo Poletto, vicesindaco Roberto Campagnolo e dirigente Area Lavori Pubblici Federica Bonato - scesa a Roma per incontrare l'ing. Luigi Valerio Sant'Andrea, coordinatore della Struttura di Missione che afferisce alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e che si occupa dei luoghi di rilevanza nazionale in occasione del centenario della Grande Guerra.
La proposta bassanese era quella di poter disporre fra tre mesi del Tempio, finalmente riaperto, con un percorso tutelato per i visitatori previa messa in sicurezza, con opportuni sistemi e impalcature, delle parti da restaurare.
Ma dalla controparte ministeriale, è arrivato un “no”. Impossibile riaprire il Tempio, per motivi tecnici e burocratici, in tempi così stretti.
Retromarcia su Roma.
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