Calcio
Elia Pavesi: “E’ importante vincere, anche soffrendo”
Il capitano giallorosso non è preoccupato dal ritorno al “Mercante” del San Marino purché il Bassano “si esprima come sa”
Sull’avversario. “E’ vero, il San Marino ritorna spesso nella nostra storia, ma il passato è passato e ormai non conta più niente” – attacca Elia Pavesi, pronto al rientro dopo aver scontato le due giornate di squalifica –. “ Loro non hanno cambiato molto – continua il capitano –, da metà campo in su è, in sostanza, la stessa formazione che abbiamo incontrato lo scorso campionato compresi i pezzi pregiati Longobardi, Grassi e Chiopris Gori. Verranno qua con il dente avvelenato, sarà tutt’altro che una partita scontata. Mi preme, però, sottolineare che noi siamo il Bassano e che dobbiamo concentrarci sulla nostra prestazione e puntare sulle nostre qualità. Se entriamo in campo con la concentrazione giusta, con l’umiltà e il sacrificio necessari, come abbiamo messo in campo al cospetto di ben altre formazioni quali erano Taranto e Bari, non abbiamo nulla da temere. La chiave per la vittoria sta tutta lì”.
La condizione. Le prime due uscite con Bellaria e Sangiustese raccontano di un Bassano non ancora brillantissimo sotto l’aspetto fisico: “Soffrire ci sta – spiega il difensore centrale –, anzi, io non m’impressiono per nulla quando, per riuscire a strappare i tre punti in una gara complicata, si lotta con tutto quello che si possiede. Ciò che conta è il risultato finale e noi a Fermo abbiamo vinto. In fin dei conti sono i punti che fanno classifica, fra tre mesi nessuno più si ricorderà che abbiamo faticato contro una neopromossa, bensì di una vittoria in trasferta per 1-0”.
Domenica, con il rientro tuo e di Mazzoleni dalla squalifica e il recupero degli infortunati Basso e De Simone, Ezio Glerean, per la prima volta dall’inizio del ritiro, ha a disposizione l’intera rosa: “Ci presenteremo alla sfida con tutti gli effettivi . Penso che questa sia la situazione migliore, anche per il mister che può fare le sue considerazioni e mandare in campo la squadra che ritiene più adatta. Quando ci sono tanti indisponibili, e le scelte sono quindi obbligate, può andar bene come male mentre così si hanno certamente più carte da giocare".
Le pressioni dall’esterno. Quest’anno il peso del pronostico è tutto sulle spalle del Soccer Team e questo potrebbe incidere sulle prestazioni dei ragazzi in maglia giallorossa. Da buon capitano Pavesi spiega come stanno le cose: “Non è che avvertiamo particolari pressioni anche se la consapevolezza di avere tutti i fari puntati addosso esiste. D’altra parte negli ultimi due anni abbiamo mostrato le nostre credenziali raggiungendo una semifinale e una finale playoff. È normale che dal di fuori la gente, i nostri tifosi e gli addetti ai lavori ci diano i favori del pronostico e s’aspettino la vittoria del campionato. Al nostro interno, invece, non è cambiato molto. La società ha fissato l’obiettivo ma non ci sta caricando di pressioni maggiori rispetto al passato. Noi abbiamo il dovere di provarci, rimanere tranquilli, lavorare al meglio e vincere più partite possibili”.
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