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Una mostra "tascabile" dedicata a Manuzio

Visitabile fino a sabato 5 settembre, alla Biblioteca civica, una selezione di esemplari usciti dalla stamperia veneziana di Aldo Manuzio

In mostra fino a sabato 5 settembre, alla Biblioteca civica, una selezione di esemplari custoditi nelle collezioni dell'Ente cittadino usciti dalla stamperia veneziana di Aldo Manuzio.
Quest’anno si celebra il Cinquecentenario dalla morte del grande umanista fondatore dell’Accademia Aldina – dal nome del carattere corsivo che Manuzio per primo utilizzò nelle sue edizioni a stampa, l’Accademia annoverava tra le sue fila Erasmo da Rotterdam e Pietro Bembo. A lui si deve la ri­sco­perta della cul­tura fi­lo­so­fica greca e l’’invenzione di una se­rie di di­spo­si­tivi che hanno reso il li­bro a stampa il prin­ci­pale e più ra­zio­nale stru­mento per l’accumulo e la tra­smis­sione delle co­no­scenze umane de­gli ul­timi cin­que secoli. Manuzio fu il tipografo ed editore più importante del Rinascimento, e si può anche considerare l’inventore dei “tascabili”.

Tra gli esemplari più preziosi presenti nella piccola esposizione anche la celebre Hypnerotomachia Poliphili (La battaglia amorosa di Polifilo in sogno), pubblicata nel 1499: si tratta di un romanzo allegorico, ricco di enigmi che ne costituiscono la cifra e da sempre circondato da un’aura di affascinante incomunicabilità. Probabilmente fu scritto dal frate domenicano Francesco Colonna, e narra le avventure del giovane Polifilo alla ricerca dell’amata Polia. Pubblicato in volgare, il romanzo di Colonna fu corredato da un apparato di splendide xilografie che lo resero un vero capolavoro dell’arte tipografica.
La mostra è visitabile negli orari di apertura della Biblioteca.

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