Cronaca
Truffatori seriali
Denunciati dalla Polizia di Bassano un friulano con quasi 200 denunce per truffa online già alle spalle e due salernitani di Battipaglia referenti di una ditta di e-commerce di telefonini con un centinaio di denunce all'attivo
La donna ha concordato di pagare una caparra di 300 euro sull’Iban di una carta Postepay. Salvo poi scoprire che l’appartamento - che è gestito da una agenzia immobiliare di Jesolo, ignara del fatto - era già affittato. Ovviamente “Franco” non si è più fatto trovare. La Polizia di Bassano, a seguito di indagini, ha scoperto che l’uomo si chiama in realtà Paolo Marchiò Lunet, originario di Aviano (Pordenone), ultimo domicilio a San Vendemiano (Treviso) fino al 2012 e da allora “irreperibile”.
Si tratta di un truffatore seriale, con quasi 200 denunce all’attivo dal 2013 per lo stesso tipo di truffa, e attualmente uccel di bosco. Nell’occasione, gli agenti raccomandano agli utenti del web di fare sempre la massima attenzione sugli affitti online di immobili che sfuggono a un controllo preventivo da parte dell’acquirente.
E truffatori seriali sono anche i due referenti di una ditta che esiste realmente - la Techmania Srl di Battipaglia, in provincia di Salerno - con tanto di sito web dedicato all’e-commerce di prodotti di telefonia e nuove tecnologie.
Un 38enne di Borso del Grappa, A.T., ha acquistato in aprile dalla ditta un cellulare Google Nexus e un tablet Ipad per la somma totale di 848 euro, più 8 euro e 50 di spese di spedizione. Spedizione che - però - non è mai avvenuta. L’acquirente ha sporto denuncia alla Polizia, che ha rintracciato e denunciato Andrea Milite, 26 anni, di Battipaglia, amministratore di Techmania Srl e Stefano Palmentieri, 31 anni, di Battipaglia, addetto alle operazioni bancarie della ditta. I due hanno già un centinaio di denunce per truffa a piede libero pendenti dal 2011, ma continuano a “colpire” come se nulla fosse. Sono le meraviglie concesse dal permissivismo della legge italiana.
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