Calcio
Il Bassano rinasce come l’araba fenice
Prima parte di gara dominata sotto molti punti di vista e un finale combattuto e sofferto. Un gol di Fabiano decide la sfida con la vice capolista Carrarese.
Spirito di sacrificio e liberazione. Al ritorno in campo i ritmi sono più contenuti, si lotta alacremente in mezzo al campo ma il Bassano si fa comunque preferire per una maggior pericolosità in fase offensiva anche grazie alla verve di un mai domo Gianni Fabiano. Al 52° Berrettoni va vicino al raddoppio sfruttando un assist al bacio di Rondon ma è bravo il portiere ospite a neutralizzare. La Carrarese, vista la difficoltà a sfondare per vie centrali, dove Staiti, De Simone e Mazzoleni fanno un grandissimo filtro, tenta di allargare il gioco per sfruttare le fasce laterali alla ricerca del cross per la testa del bomber Micchi. La quantità industriale di traversoni che giungono in area bassanese, però, non producono grosse apprensioni anche per la grande sicurezza nelle uscite in presa alta di Vincenzo Grillo, a nostro avviso il miglior portiere visto negli ultimi anni ai piedi del Grappa. Man mano che passano i minuti la formazione di Bassano del Grappa abbassa il baricentro consentendo alla squadra toscana di farsi vedere con più insistenza dalle parti dell’area giallorossa. Glerean cerca di dare il “buon esempio” per evitare che il suo team si schiacci troppo inserendo, al 62°, Lorenzini per un esausto Rondon. La mossa sembra sortire i suoi effetti, il Bassano si rende pericolosissimo due minuti più tardi con una colossale occasione: Gianni Fabiano si catapulta su un pallone filtrate servitogli da Staiti, scocca una saetta ad incrociare sul secondo palo che il portiere respinge con la punta del piede compiendo un vero e proprio miracolo. La gara si fa sempre più tesa e, per certi versi, cattiva. Nel Bassano il calo fisico è vistoso, soprattutto in quei giocatori che per diversi motivi difettano in tenuta atletica, De Simone e Fabiano su tutti. Il timore che aleggia, non troppo velatamente, tra i giallorossi in campo, come tra quelli in tribuna, è di subire un beffardo pareggio a pochi metri dal traguardo ossia la tanto sospirata vittoria scaccia crisi. Il momento è delicato, tocca al tecnico giallorosso intervenire con il solo cambio rimastogli a disposizione dopo la sostituzione obbligata di Favret nel primo tempo. L’intervento di Glerean, al 76°, premia Mattia Turetta, inserito per De Simone, e disponendo i suoi ragazzi con il 4-4-2. Il centrocampo si schiera con il neo entrato e Fabiano larghi con Staiti e Mazzoleni in mezzo. La Carrarese continua a gestire il gioco ma le occasioni più pericolose sono ancora di marca veneta: grida vendetta, al 80°, l’opportunità d’oro sprecata da Berrettoni, lanciato a tu per tu con Dessena fallisce non angolando il tiro a sufficienza, e Lorenzini che ostacola Turetta pronto a ribadire in rete a porta sguarnita. La risposta toscana è piuttosto flebile ma sufficiente a tener tutto il pubblico bassanese con il fiato sospeso per gli ultimi interminabili dieci minuti, ai quali vanno aggiunti i tre di recupero concessi dall’arbitro. Al fischio finale l’abbraccio tra i giocatori, in campo e in panchina, sommerso dagli applausi, sa tanto di liberazione attesa da tanto, troppo, tempo.
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