Calcio
Il Bassano si aggrappa a Berrettoni
Giallorossi sotto di due gol già al 16°. Il numero dieci sale in cattedra, accorcia le distanze e trascina i compagni. Il 2-2 finale è opera di Zubin.
Trascinatore. Smaltita la sbornia dei due ceffoni presi a bruciapelo, la formazione bassanese prova a riaffacciarsi dalle parti di Vivian, ma senza la necessaria incisività. L’unico giocatore che ha nel dna il colpo, la giocata, la classe necessaria a raddrizzare il match è Emanuele Berrettoni. È lui, da leader indiscusso di questa squadra, a creare le occasioni migliori, è lui a servire a dovere i compagni e non poteva essere che lui, con un bolide all’incrocio dei pali, a riportare il Bassano in carreggiata giusto in chiusura di primo tempo. Una vera e propria standing ovation del pubblico accompagna il suo ritorno negli spogliatoi.
Il cuore non basta. Il Soccer Team si ripresenta sul terreno di gioco con delle importanti modifiche nell’assetto tattico. Favret si posizione sull’out difensivo destro, Basso scala al centro della difesa con Mazzoleni riportato nel suo naturale ruolo di centrocampista per dar man forte in fase d’impostazione a De Simone. L’impegno e la volontà ci sono ma non riescono a essere incanalati nei binari dei furibondi attacchi che l’anno scorso piegavano le gambe a qualsiasi avversario. Bisogna attendere fino al quarto d’ora della ripresa per assistere alla prima conclusione verso la porta dei rossoblù quando un colpo di testa in avvitamento di Lorenzini esce di pochissimo. Il momento è propizio, al 17°, sugli sviluppi di un corner Berrettoni mette in mezzo un rasoterra velenoso che Fabiano non trasforma in gol di un soffio. Potrebbe essere l’inizio dell’assedio ma al 24° il Bassano resta in dieci perché l’arbitro valuta da cartellino rosso un movimento scoordinato di Rondon, appena entrato per Turetta, ai danni di Martinetti. Il Gubbio potrebbe addirittura chiudere la partita al 31° quando un errato disimpegno di De Simone favorisce un contropiede due contro uno sprecato malamente da Zacchei che spara a lato davanti alla porta difesa da Grillo. Scampato il pericolo Glerean getta nella mischia Zubin per De Simone, per dare ulteriore peso offensivo alla sua squadra. La partita diventa ancor più vivace perché il Gubbio forte della superiorità numerica abbandona le postazioni difensive e inizia ad osare di più. Questo cambio d’atteggiamento degli ospiti ha, paradossalmente, l’effetto di favorire i ragazzi in maglia giallorossa che trovano maggiori spazi in avanti e, orchestrati dal magistero di Berrettoni, si fanno più insidiosi. Il pareggio è fortemente voluto e si materializza al 39°: al terzo corner consecutivo è la zampata di Zubin a mettere la sfera nel sacco. Il gol segnato dà ulteriore carica alla banda di Glerean che, sebbene in debito d’ossigeno e con la sola forza dei nervi, tenta l’assalto all’arma bianca. La vittoria non arriva ma per oggi può bastare così.
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