Calcio
Il Bassano fa centro: bel gioco e tre punti
Affondata 2-1 la Colligiana rimasta in dieci. Decide la zampata di Zubin a tempo ormai scaduto. L’attaccante istriano autore anche del provvisorio pareggio.
Voglia di rivalsa Alla ripresa delle ostilità è la Colligiana a mettere in maggior apprensione gli avversari. I primi dieci minuti della ripresa sono, infatti, tutti di marca toscana anche se la superiorità territoriale non porta mai a seri pericoli per la porta difesa da Grillo. I giallorossi sembrano troppo lenti e prevedibili ma dal 56° l’inerzia del match cambia registro, il Bassano costruisce una colossale azione da gol scaturita da un tiro in diagonale di Berrettoni mal controllato da Bonini, sulla quale si fionda Zubin che con la porta spalancata calcia a botta sicura ma centrale consentendo al portiere ospite di respingere in corner. L’azione da gol galvanizza i ragazzi in maglia giallorossa che pigiano pesantemente sull’acceleratore, schiacciando la Colligiana nella sua area e rischiando a più riprese, soprattutto con un tiro di Berrettoni al quale parte dello stadio ha gridato al gol, il vantaggio. Vantaggio che invece, come in un incredibile colpo di scena, nel momento migliore dei bassanesi, va agli uomini di Bicchierai. Un rapido capovolgimento permette a Perrone di colpire a rete, di testa in avvitamento. È il 16° della ripresa. Il beffardo svantaggio non demoralizza gli uomini di Glerean che si rigettando in massa in avanti. Al 67° esce De Simone perché il tecnico intende irrobustire la prima linea con Lorenzini, passando a un 4-2-4 d’assalto. E proprio il neo entrato ha tra i piedi l’opportunità del pareggio due minuti più tardi ma s’incarta nel controllare un pallone, in realtà, non semplice. Al 72° la Colligiana rimane in dieci: Perrone lanciato a rete viene contrastato da Grillo, in maniera molto dubbia, e finisce a terra. L’arbitro lo ammonisce per simulazione ma per il centravanti biancorosso si tratta del secondo giallo. L’inferiorità numerica e il punteggio consiglia alla Colligiana di rintanarsi sempre di più nella propria area a difesa del bottino. Il Bassano giunge con una certa facilità fino al limite dell’area avversaria ma poi è troppo lezioso per trovare la via del gol. Ciò nonostante sugli sviluppi di un corner al 78° Basso sfiora di testa l’incrocio dei pali facendo imprecare il difensore contro la sfortuna. Il pareggio sarebbe il risultato minimo sindacale viste le opportunità prodotte. Corre l’82° quando Fabiano serve Zubin sulla corsa: l’attaccante di Capodistria, fino a quel momento non così incisivo ma comunque in ripresa, stavolta non sbaglia e infila Giusti in uscita.
Vittoria legittimata. Con la forza dei nervi e della voglia di lasciarsi alle spalle un campionato fin qui troppo brutto, il Bassano butta il cuore oltre l’ostacolo e tambureggia la porta toscana. Al 92° una punizione dal limite calciata da Fabiano dà l’illusione del gol al popolo giallorosso. Ma la palpitazione finale è nell’ultimo dei quattro minuti di recupero. Un calcio di punizione dai trenta metri è messa in mezza con maestria dall’ottimo Fabiano: l’ammucchiata è selvaggia e vede sbucare, tra una selva di gambe, ancora Emil Zubin che sbatte dentro il gol partita. L’esultanza di pubblico e giocatori è frenetica perché ha il sapore dolce della liberazione dopo troppe frustrazioni. “Un po’ come sputare via il veleno” cantava Ligabue e di veleno da sputare ce n’era parecchio.
Commenti
0 interventi
Nessun commento ancora