Cronaca
Condannati a 30 anni gli amanti di Romano
Emessa la sentenza di primo grado nei confronti di Lucia Lo Gatto e Manuel Palazzo, accusati di omicidio volontario premeditato e occultamento e distruzione del cadavere del compagno della donna Aldo Gualtieri
La Lo Gatto, difesa dall’avvocato Tiziana Ceschin e il Palazzo, assistito dall’avvocato Fabio Crea, erano accusati di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, e di occultamento e distruzione del cadavere di Gualtieri. Dopo l’omicidio a coltellate del compagno della donna, avvenuto nella serata del 18 aprile 2015 nel condominio di via Isonzo 17 in quartiere Cristallo a Fellette di Romano d’Ezzelino, nelle ore successive i due amanti - nonché vicini di casa - avevano caricato nel bagagliaio dell’auto il cadavere della loro vittima trasportandolo fino a Possagno dove, lungo il sentiero del bosco sopra il Tempio Canoviano, il corpo dell’uomo era stato collocato in una fossa poi coperta da sassi e bruciato, e quindi rinvenuto pochi giorni dopo da un boscaiolo. In aula il pubblico ministero aveva mostrato i fotogrammi delle riprese di alcune videocamere di sorveglianza che avevano immortalato il passaggio dell’auto, una Volkswagen Golf, nel macabro viaggio da Romano a Possagno. L’uomo, secondo l’accusa, sarebbe stato ucciso perché si frapponeva al progetto di amore tra i due. I due imputati, pur avendo ammesso parzialmente le loro responsabilità, si sono scaricati vicendevolmente le colpe. Ora la condanna di primo grado li ha messi sullo stesso piano.
Commenti
0 interventi
Nessun commento ancora