Calcio

“Non smetterò di soffrire per questi colori”

Ezio Glerean saluta e ringrazia: “Tre anni meravigliosi, sono convinto che la squadra possa ancora farcela”.

Il Bassano Virtus volta pagina. Con l’ingaggio di Giorgio Roselli inizia una nuova stagione per il calcio bassanese. L’esonero di Ezio Glerean fa però ancora molto rumore, lo spessore del tecnico di Romano non può essere messo in discussione da un’annata nata sotto la cattiva stella e che neppure lui è riuscito a raddrizzare. Il suo allontanamento può essere corretto, anche se, onestamente, non convince la tempistica. Di certo la stagione si stava trascinando con una brutta traiettoria che andava, in qualche modo corretta.

Ezio Glerean è ai saluti. Il suo è  un addio pieno di fair play. (foto Andrea Martinello)
Ezio Glerean è ai saluti. Il suo è un addio pieno di fair play. (foto Andrea Martinello)

Appresa la notizia, l’allenatore bassanese è molto sereno: -“Sono dispiaciuto per l’epilogo di questa bellissima avventura – attacca Glerean – ma questi momenti fanno parte della vita professionale un uomo di calcio”. L’esonero del tecnico rappresenta dunque l’estremo tentativo di non abdicare alla promozione in Prima Divisione: -“Penso ci siano state della contraddizioni in questa vicenda – spiega il trainer – però la società ha valutato la situazione al meglio delle sue possibilità, viste anche le difficoltà e le polemiche che ci stavamo trascinando dietro, ed è una decisione che va rispettata. Ci tengo inoltre a precisare che il rapporto di fiducia e di stima tra me, i dirigenti e la proprietà non è mutato. Anche nelle migliori famiglie ci sono delle divergenze, ecco è capitato anche qui. Mi dispiace, certo, perché il rapporto si poteva continuare ma, ora, ciò che mi preme, è augurare un grosso in bocca al lupo ai dirigenti, al nuovo tecnico e ai giocatori”.

Il rimpianto più grande? Interrompere il progetto messo a punto tre anni fa quando fu chiamato a salvaguardare il tesoro della categoria di un neopromosso Soccer Team. Una crescita costante che avrebbe dovuto portare la formazione di Bassano del Grappa a scalare posizioni nel calcio che conta attraverso un gioco d’attacco, spettacolare e vincente allo stesso tempo: -“Mi dispiace davvero tantissimo. Per la gente, i tifosi, i bassanesi tutti. Il non aver raggiunto tale obiettivo mi secca davvero, molto più che l’esonero”.

Glerean saluta da signore, il lavoro compiuto sulla panchina della squadra della sua città d’adozione è stato complessivamente molto buono e andrà ad arricchire il suo bagaglio di professionista: -“Sono orgoglioso di quanto realizzato qui. Ci sono tante cose da ricordare con affetto: la vittoria in Coppa Italia, la coppa Disciplina, il numero incredibile di gol fatti e alcune partite davvero ben interpretate. Risultati storici per la storia di questo club”.
Il sostituto designato è Giorgio Roselli, fautore della doppia promozione C2 - B con la Cremonese : “Giorgio è un’ottima persona e un bravissimo allenatore. Ci conosciamo da anni perché frequentammo assieme il Supercorso di Coverciano. Gli auguro che possa fare un buon lavoro, ha a disposizione un gruppo di ragazzi meravigliosi e mi auguro che possano vivere con lui le stesse esperienze che hanno vissuto con me in questi anni”.

Di momenti da ricordare, in questi tre anni, ce ne sono stati diversi: “La salvezza senza passare per i playout il primo anno e il fatto di aver portato la squadra ad un soffio dal salto di categoria dopo aver creato un gruppo fortissimo. Sarebbe stato il coronamento di un’annata straordinaria. Queste sono cose che non si possono cancellare con un esonero”.

Gol a grappoli e record di vittorie consecutive, ma scegliere la partite più significativa è abbastanza semplice: -“ Credo la supersfida del “Giglio” contro la Reggiana. Lì il Bassano ha dimostrato una prova di forza. È stata una partita disputata con il cuore, con le gambe, con la testa e con centinaia di nostri tifosi al seguito che ci incitavano in uno stadio stracolmo di gente. Quella è stata la partita simbolo. Averla vinta avrebbe significato la chiusura del campionato e la stagione sarebbe passata alla storia del calcio di Bassano del Grappa”.

Una cosa è certa, rivedere il tecnico sulla panchina giallorossa sarà molto arduo: “In realtà sono ancora sotto contratto con il Bassano per un’altra stagione quindi se venissi richiamato, da buon professionista, tornerei. Comunque è un discorso prematuro e fuori luogo. Ripeto, mi auguro vivamente che le cose possano andare bene per questa società e per tutto il suo ambiente. Che la squadra rintracci la sua nuova identità in fretta e conquisti la promozione. Una volta scaduto il contratto, invece, non credo tornerei. Già la prima volta accettai fra mille perplessità perché significava tornare in un ambiente dove vivevo con la mia famiglia e dove avevo già vissuto un’esperienza molto intensa. Penso quindi sia proprio un addio anche se continuerò a seguire e soffrire per le sorti di questi colori che mi porterò per sempre nel cuore”.

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