Attualità
Divise blu e cinture nere
Fronteggiare con sicurezza situazioni di pericolo. Il Comune di Bassano del Grappa promuove un corso di difesa personale per gli agenti del Corpo intercomunale di Polizia Locale
Ne sa qualcosa Claudio Fabbro, l'assistente del Comando di Polizia Locale rimasto gravemente ferito ad un occhio lo scorso 11 marzo mentre bloccava un giovane esagitato straniero alla stazione dei bus di via Chilesotti.
Ora il Comune di Bassano del Grappa e il Corpo intercomunale di Polizia Locale corrono ai ripari. L'Amministrazione comunale, su impulso dell'assessore alla Sicurezza Angelo Vernillo, promuove infatti un corso di difesa personale per i vigili urbani che fanno capo al Comando di via Vittorelli.
L'iniziativa è stata resa possibile grazie al coinvolgimento dell'A.S.D. Karate Club Bassano, il sodalizio con sede al Centro Giovanile, attivo in città da oltre mezzo secolo. Sono in programma almeno sei lezioni pratiche con gli istruttori dell'associazione sportiva dal 17 ottobre al 21 novembre al Palangarano, oltre a una lezione supplementare - che avrà luogo in data da stabilire nel parcheggio dello stadio Mercante - dedicata alle operazioni di fermo di un veicolo in sicurezza.
Il corso è coordinato dal maestro Stefano Mezzalira, cintura nera 6° Dan di Karate tradizionale Shotokan e da oltre vent'anni direttore tecnico del Karate Club Bassano. Lo scopo dell'iniziativa è quello di insegnare le tecniche di base per saper bloccare le aggressioni dei malintenzionati, in un eventuale corpo a corpo, senza causare danni a sé stessi e agli altri. Il tutto allo scopo di instillare nella mente dei corsisti, come nella pratica stessa dell'arte marziale giapponese, il concetto di “consapevolezza” in contesti di pericolo.
Proprio per questo, oltre alle lezioni pratiche, il corso sarà supportato anche da una parte di aggiornamento teorico sulla comprensione delle norme del Codice Penale in materia di legittima difesa. Alla quale si aggiungeranno anche delle sessioni informative tenute da criminologi, esperti giudiziari e psicologi.
Divise blu e cinture nere: un “mix” inedito, ma a quanto pare necessario.
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