Cronaca

Ambulatorio per clandestini: presidio di solidarietà

L'iniziativa del coordinamento "Città Positiva". La portavoce: "I controlli delle forze dell'ordine non servono"

Giornali, microfoni, fotografi, taccuini e telecamere.
La quiete dei viali alberati che conducono alla Palazzina “F” del Centro Socio-Sanitario di Via Mons. Negrin, sede dei Consultori Familiari e dell’ambulatorio medico riservato agli stranieri clandestini, è stata sconvolta dall’invasione di stampa, web e tv.
Il presidio davanti all'ambulatorio, preso d'assalto dai giornalisti
Il presidio davanti all'ambulatorio, preso d'assalto dai giornalisti

Mentre la polizia locale pattugliava l'area con l’assessore alla sicurezza Mazzocco, il coordinamento di associazioni “Città Positiva” di Bassano – che raggruppa una ventina di realtà sindacali, religiose, dell’associazionismo e del volontariato sociale – ha effettuato un presidio di solidarietà a favore degli stranieri irregolari bisognosi di assistenza medica.
“I controlli della polizia locale non servono – ha dichiarato a Bassanonet.it la portavoce del coordinamento Giordana Bertoldi – perché gli stranieri a cui si rivolge il servizio qui non si presenteranno più. Se io fossi uno di loro, non mi avvicinerei.” “Ostacolare questa attività non è tutelante per la cittadinanza – ha continuato la referente di “Città Positiva” – perché se uno straniero si ammala e il suo male si aggrava, ne risente anche la cittadinanza per il rischio di epidemie.”
Qual è il vero motivo del presidio? “Era un dovere venire qui dopo tutto quello che hanno detto di questo ambulatorio e la promessa delle forze dell’ordine di controllare chi lo frequenta. Vogliamo esprimere la nostra solidarietà e la nostra presenza positiva.”

Approfondisci su questi argomenti

Vai all'indice argomenti

Commenti

0 interventi

Nessun commento ancora

Altro di Cronaca

Altro di News

Più visti