Calcio
Rinunciare ad esistere?
Rosso abbandonerà il Bassano per il Vicenza. In città c’è sgomento ed è difficile ragionare sul futuro dall’oggi al domani. Intento mister Diesel chiede addirittura alla squadra di vincere i playoff per giocare in B coi biancorossi
La reazione del popolo giallorosso è di puro sgomento. Il tifo bassanese è notoriamente sportivo, non si lascia andare manifestazioni sopra le righe (provate voi a spostare la squadra da Giulianova a Teramo tanto per rimanere su ambiti delle nostre dimensioni) ma soffre, soffre da matti. E si sta organizzando. Sui social si trova di tutto. Alcuni tentano di giustificare la scelta in più modi: dal punto di vista imprenditoriale, basandosi sul il diritto di usare i propri soldi come uno crede, altri ancora parlano dei benefici di una fusione. Bisogna chiarire che in questa brutta storia la parola “fusione” è impropria, è come voler fondere il lago di Levico con il Mar Adriatico, del primo non né rimarrebbe più traccia (nomi, colori, stadio tutto sarebbe Vicenza). In secondo luogo dire che l’operazione è giusta perché Vicenza è una piazza innegabilmente più importante è come affermare che la Gioconda sta bene a Parigi perché il Louvre è il museo più importante al mondo. Che lo dica un francese (vicentino) ci sta, che lo dica un italiano (bassanese) fa pensare a tutto fuorchè ad un discorso razionale. Che Bassano non sia una piazza sufficientemente importante bisognerebbe spiegarlo anche al Sassuolo, al Cittadella – che di Bassano hanno dimensioni inferiori – oppure all’Empoli, al Pordenone, al Siena, al Cuneo, ecc, ecc. Ci rendiamo conto, sono tutte chiacchiere al vento. La speranza, non scontata, è che in tempi strettissimi il Bassano Calcio possa ripartire, in categorie inferiori ma con la propria identità e i propri colori.
Tempistica pessima. I playoff sono il momento più emozionante del campionato, il Bassano è in piena corsa, c’è la possibilità di scrivere pagine indelebili di storia perché la squadra c’è. Ma ora? Ora che il sogno si è infranto che si fa? Da che parte spingeranno più forte i sentimenti? Prevarrà la speranza di vedere il Bassano trionfare a questi livelli, magari per l’ultima volta in tempi ragionevolmente brevi, o il desiderio di veder la squadra eliminata per non consegnare al Vicenza addirittura la serie B? (http://www.trivenetogoal.it/2018/05/13/bassano-rosso-in-visita-alla-squadra-portatemi-in-b-cosi-poi-giocheremo-al-menti-davanti-a-diecimila-persone/47669/)
Brutto epilogo. Finisce dunque l’era Diesel ai piedi del Grappa. Almeno nel 2012/13 ci fu un anno di preavviso, un anno che poi si rivelò fantastico spingendo la famiglia Rosso a rimanere al volante. Adesso, invece, da un giorno all’altro chiuderanno baracca e burattini. Sarebbe bello conoscere il pensiero degli altri numerosi soci, sarebbe il caso che Rosso lasciasse Bassano ma senza portare via il malloppo ossia senza cancellare la nostra storia e lasciandoci una squadra che rappresenti la nostra, sarebbe stato bello che un imprenditore innovativo come lui fosse riuscito a far arrivare la sua creatura almeno alla serie B. Sarebbero belle tante cose, forse troppe.
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