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Skatewar
Nuovi comportamenti urbani: la scalinata e i pannelli fotografici del Tempio Ossario trasformati in pista da skateboard
Trattasi delle evoluzioni di uno skateboarder su una pista da skateboard molto particolare: la sommità degli scalini del Tempio Ossario, dove sono collocati i pannelli fotografici esplicativi sulla Prima Guerra Mondiale, che riportano alcune immagini relative alla fine del conflitto a beneficio e informazione dei passanti fintanto che non sarà completato l'infinito restauro del sacro edificio.
La prova del giovane acrobata su tavola a rotelle, ripetuta più volte, è consistita in quanto segue: rincorsa a piedi, salita sullo skateboard a pochi metri dalla fine della rampa, balzo in verticale sul primo pannello a sinistra e salto conclusivo giù dalla scalinata. Il tutto davanti a un quartetto di coetanei, intenti a riprenderne i volteggi coi telefonini.
In mancanza di half-pipe dove poter dimostrare le proprie abilità, sicuramente la location della funambolica impresa a prova di frattura di un piede è stata scelta per le sue caratteristiche, per così dire, logistico-tecniche. Pista, muro, salto: è tutto lì.
Vaglielo a dire allo skateboarder e ai suoi amici che quel Tempio Ossario non è un luna park, ma un sacrario che accoglie le spoglie di oltre 5000 caduti della Grande Guerra di tutta Italia e che in quanto tale meriterebbe almeno un minimo sindacale di decoroso rispetto. E invece lo spazio della memoria dedicato al conflitto è stato trasformato in una pista da skateboard, dando vita a una nuova versione, evoluta e corretta, dello sport estremo: lo skatewar.
Ma così è, se vi pare: anche queste sono le espressioni degli stili e dei linguaggi della nuova urban life. E a questo punto, al posto delle gigantografie sugli ultimi mesi e sulla fine della guerra di oltre un secolo fa, potrebbe starci bene anche un bel murales.
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