Attualità
Asparagi su Marte
La NASA apre alle “Bolle” di Nardini la rassegna gastronomica dedicata al bianco turione
Il prof. Goldstein ha presentato al pubblico bassanese immagini e risultati delle analisi effettuate dalla sonda Phoenix sul suolo marziano: il terreno di Marte è molto alcalino, come alcuni terreni della terra, soprattutto quelli più adatti alla coltivazione di asparagi. E c’è acqua. Basta scavare un po’ per trovare ghiaccio. Per il resto, le condizioni marziane sono piuttosto estreme e gli asparagi su Marte destinati a rimanere pura fantascienza.
Ma ai ristoratori bassanesi e all'Associazione per la tutela dell’asparago bianco va il merito di essere riusciti a portare in città, nell’anno Internazionale dell’Astronomia dedicato a Galileo Galilei, una delegazione della prima agenzia aerospaziale del mondo, come ospite in visita ufficiale in Italia. Innalzando a livelli astronomici la rassegna enogastronomica “A tavola con l’asparago Bianco di Bassano”.
L’incontro ha visto, tra gli altri, l’intervento di Mons. Marcelo Sanchez Sorondo, Cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze.
La cerimonia è stata anche l’occasione per presentare in anteprima la speciale tuta-prototipo per gli astronauti della NASA della prima missione umana prevista su Marte nel 2030, e che è stata progettata e realizzata dall’azienda vicentina “Dainese”.
L’applauso finale è stato tutto per i ristoratori bassanesi, che fino a giugno proporranno quotidianamente nelle loro tavole specialità a base di asparago bianco dop, rigorosamente abbinato al Vespaiolo doc di Breganze.
Dal 27 marzo, inoltre, prenderanno il via le serate di gala, dove l’indiscusso protagonista sarà sempre il bianco turione, rivisitato dal genio degli chef, dall’antipasto al dessert.
Commenti
0 interventi
Nessun commento ancora