Politica
Intervillo
“L'ennesima opinione non richiesta in vista delle Regionali”: lettera al direttore, firmata Angelo Vernillo
LETTERA AL DIRETTORE
L’ENNESIMA OPINIONE NON RICHIESTA in vista delle Regionali
Caro Direttore, ho letto con attenzione in questi giorni tutte le sue belle interviste ai candidati alle regionali del bassanese.
Intanto mi consenta attraverso lei di ringraziarli tutti perché mettersi in gioco, scendere in campo come tante volte si sente dire, per il “bene comune” è sicuramente da apprezzare.
Certo ci sono le differenze personali, le differenze di appartenenza partitica e le differenze anche di valori di riferimento e come ben sa non tutto e tutti sono “uguali” e come ha ben colto nei suoi pezzi già dalla campagna elettorale dello scorso anno io preferisco stare dalla parte di chi costruisce “ponti” piuttosto che erigere “muri”, di chi vuole una comunità “inclusiva” piuttosto che costruire circoli “esclusivi”.
Ma la passione e l’impegno politico di tutti va sempre riconosciuto e apprezzato se sincero e disinteressato.
Io lo so che Lei vorrebbe che le dicessi per chi voterò domenica e lunedì fosse anche solo per la curiositas che accompagna ogni bravo giornalista… ed io vengo a dirglielo.
Voterò per chi da Venezia vuole costruire e portare avanti il progetto vero e concreto di “area vasta” del bassanese e di “smart city della Pedemontana” che è tanto necessaria quanto tristemente latitante in questo ultimo anno. Voterò per chi non si fermerà solo a Venezia ma starà qua nel territorio a fianco dei sindaci e delle comunità senza privilegiare gli apparati di partito ed i diktat pregiudiziali (“co mi o contro de mi”) per il benessere, la sicurezza e la salute di tutti.
Voterò per chi si renderà conto una buona volta che non esiste sviluppo senza innovazione, per chi capisce che la sfida climatica ed ambientale non è un “vezzo” di una ragazza svedese ma ci coinvolge tutti.
Voterò per chi vorrà iniziare un percorso di vera riflessione sull’autonomia del Veneto: non contro qualcuno o qualcosa ma per costruire finalmente una voce unica dove le differenze partitiche e di posizione politica trovino un minimo comun denominatore nel capire che il fare squadra per il bene di un territorio non è una battaglia di retroguardia o di piccolo cabotaggio, ma è un progetto politico vero e proprio troppe volte rimandato e accantonato che va iniziato con tutte le donne e gli uomini “liberi e forti”.
Insomma Direttore, so che Lei ha capito per chi voterò….. ed ora sono io che le chiedo se dalla settimana prossima, passate queste elezioni, il Veneto comincerà finalmente a vincere oppure no….
Angelo Vernillo
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