Attualità
Il tampone volante
I Comuni e il Covid: l'amministrazione di Cassola propone un “drive-in” per i tamponi nell'ex caserma ai Muli di via Ca' Baroncello, a disposizione dei medici di base
In più, l'amministrazione pone attenzione sulla necessità di evitare assembramenti negli ambulatori dei medici di medicina generale, categoria alla quale il governatore Zaia ha affidato con una recente ordinanza il compito di effettuare i test rapidi ai casi sospetti.
Per questo motivo Cassola propone l'effettuazione di un servizio tamponi “drive-in” nell'ex caserma San Zeno, detta anche ex caserma ai Muli, di via Ca' Baroncello, mettendo lo spazio a disposizione dei medici di base e dell'Ulss. “Sappiamo che non tutti gli ambulatori, per l'ubicazione e lo spazio a disposizione, sono adatti per questa operazione - spiega il sindaco Aldo Maroso -. Di qui l'idea di mettere a disposizione gli ampi spazi esterni dell'ex caserma San Zeno per allestire un “drive-in dedicato” a tale attività.”
Una proposta che, se accolta dai medici di medicina generale e dall'Ulss n.7 Pedemontana, potrebbe agevolare e rendere per tutti più sicura l'esecuzione degli esami.
Il punto tamponi potrebbe essere gestito, a turno, dai medici di famiglia che operano sul territorio comunale ma non è escluso che possano aderire anche altri professionisti dell'area.
A coordinare e sorvegliare gli accessi saranno i volontari della Protezione Civile.
“Ci sembra una buona soluzione per evitare assembramenti in ambulatori e sale d'aspetto e per dare man forte alla medicina territoriale - osserva il primo cittadino -. Noi abbiamo già prospettato l'ipotesi ai medici di famiglia e ho inviato una lettera al direttore generale dell'Ulss 7 Bortolo Simoni, che apprezza la nostra disponibilità e ora attende una risposta proprio dai medici.”
Commenti
0 interventi
Nessun commento ancora
Sii il primo utente Premium a intervenire.
Accedi con un account Premium per commentare.