Politica
La rinuncia
In serata la conferma di Andrea Zonta: rinuncia all’incarico affidatogli dal Comune di Solagna. “Quello che non riesco a capire è il becero e basso profilo degli attacchi personali, che sono la caratteristica di questa opposizione”
“Tale decisione - scrive Zonta - non è dovuta a incompatibilità del ruolo ma per non creare problemi alle Amministrazioni di Bassano del Grappa e di Solagna in virtù del mio incarico di Assessore.” The End.
L’ingegnere-assessore allega anche la lettera trasmessa oggi all’Area Tecnica del Comune di Solagna ovvero al dirigente dell’ufficio (e assessore comunale) Adriano Ferraro e per conoscenza al sindaco Stefano Bertoncello, nella quale comunica quanto segue:
“Con riferimento alla Vs. determinazione Area Tecnica n. 172 del 13/10/2020 che conferiva allo scrivente l’incarico di Direzione Lavori dell’opera “Miglioramento della passerella ciclopedonale sul ponte canale Enel” per un importo totale di € 15.860,00 comprensivo di IVA e contributi cassa, sono a comunicare la rinuncia all’incarico per motivi personali”. The End 2.
Poche, ma sintetiche parole che racchiudono tutti i venti di bufera scoppiati da ieri a seguito della conferenza stampa delle minoranze consiliari di centrosinistra che hanno tirato fuori il caso e predisposto un’interrogazione sulla vicenda al sindaco Pavan per il prossimo consiglio comunale. In serata Zonta risponde anche al telefono, giustificando la sua “non risposta” nel tardo pomeriggio di oggi con “impegni di lavoro”.
“Nel comunicato do notizia della mia rinuncia all’incarico - dichiara -. Quello che non riesco a capire è il becero e basso profilo degli attacchi personali, che sono la caratteristica di questa opposizione.” “Non c’è stata illegittimità in quello che ho fatto, mi è concesso dalla legge e dalla mia coscienza - prosegue -. Quello che non capisco è perché facciano gli attacchi al sindaco che nella vicenda non ha nessuna responsabilità, perché la responsabilità è soltanto mia.” “Ognuno affronta la vita come ritiene - aggiunge Zonta -. Io sono una persona libera e liberale, ognuno faccia quello che pensa di fare. Se poi per 20 metri di ponte che ricadono in territorio di Bassano qualcuno pensa che io voglia fare i miei interessi e non quelli della città, non so cosa dirle. Questo lavoro mi era stato affidato da un Comune che con Bassano non ha nulla a che fare.” “Rinuncio all’incarico perché non voglio mettere in crisi nessuno, piuttosto che creare un battibecco che dura a lungo e non serve a nulla - conclude al telefono l’ingegnere-assessore -. Si vuole continuare a parlare male solo per attaccare il sindaco.”
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