Politica
Per chi suona la campanella
Dopo il flash mob contro la DAD e per la riapertura delle scuole, Europa Verde Bassano chiede al sindaco Pavan di “osare di più” per promuovere una politica che ponga “la scuola al centro” in città e nel territorio
Sulla scia della problematica evidenziata dal flash mob, interviene oggi Europa Verde Bassano che con un comunicato stampa trasmesso in redazione dai due referenti Renzo Masolo e Gaia Bollini si appella in particolare al sindaco Elena Pavan, partecipante alla manifestazione, affinché “osi di più” e “si faccia realmente carico del problema” della scuola avviando “azioni, progetti e investimenti” e facendosi “parte attiva a livello sovra comunale” per “fare fronte compatti alle grandi sfide che ci attendono già oggi, ponendo la scuola al centro”.
Di seguito il comunicato stampa di Europa Verde Bassano:
COMUNICATO
Per chi suona la campana?
Sabato pomeriggio 20 marzo, in piazza a Bassano si è tenuto un flashmob da parte di mamme, papà, bambini, bambine, ragazzi e ragazze, per chiedere che dal 6 aprile si torni davvero e definitivamente in aula. La DAD non è più sostenibile dal punto di vista relazionale e sociale. Anche la sindaca Elena Pavan era in piazza a suonare la campanella. Era lì come mamma.
Ma in questo momento, stante le scelte della città, lei è innanzitutto la prima cittadina di Bassano. Il suo sostegno alla protesta, peraltro contro le misure varate dalla sua stessa parte politica, sebbene contraddittorie, è apprezzabile. Europa Verde le chiede allora di osare di più; di farsi realmente carico del problema e avviare azioni, progetti e investimenti che vadano davvero in questo senso. Europa Verde le chiede di farsi parte attiva a livello sovra comunale come promotrice di un passaggio dovuto, quello cioè dal concetto di Grande Bassano a Territorio.
È un passaggio che vede tutti i comuni lavorare alla pari per un obbiettivo condiviso e improcrastinabile: fare fronte compatti alle grandi sfide che ci attendono già oggi. Sfide sociali, economiche e ambientali, ponendo la scuola al centro. Noi come Europa Verde abbiamo già fatto proposte in tal senso. Oggi, in vista dell’ennesima riapertura post “lockdown scolastico” le ribadiamo:
- iniziare una progettazione concreta e innovativa per il Campus Centro Studi, luogo in cui sia possibile sperimentare una nuova modalità di vita scolastica e di rapporto con il quartiere, anche e soprattutto all’insegna della partecipazione;
- investire su mezzi pubblici più efficienti e ecologici; con SVT i margini per un miglioramento dell'offerta devono crescere, sia per il trasporto scolastico, sia per il trasporto pubblico in generale; - investire su percorsi casa-scuola sicuri da fruirsi attraverso la mobilità ciclo-pedonale, facilitando così gli spostamenti in maniera distanziata, sgravando i mezzi pubblici in uso da chi arriva da più lontano e non può farne a meno, educando i ragazzi e le ragazze all’autonomia e alla responsabilità, incentivando uno stile di vita sano;
- investire nei parchi esistenti e realizzarne di nuovi, poiché sono i polmoni della città e luoghi privilegiati per una innovativa (e mai come ora necessaria) didattica all’aperto, fatta di esperienza, osservazione e sperimentazione; - rileggere gli spazi già disponibili e particolarmente idonei per una scuola che chiede nuove distanze, come il plesso della scuola Mazzini, certamente migliorabile, certamente rileggibile, ma partendo dalla sua funzione “primaria”;
- potenziare i Piedibus e implementarne altri, anch’essi “mezzi sicuri” per il tragitto casa-scuola, a basso impatto ambientale e altissimo valore socio-educativo e relazionale. E l’elenco potrebbe allungarsi con i tanti progetti che abbiamo in cantiere e che presto presenteremo.
È giusto pensare al breve termine per riportare i nostri ragazzi e ragazze tra i banchi il prima possibile, ma è ancora più importante pensare ad una progettazione condivisa a medio e lungo termine. Solo in questo modo potremmo accedere ai finanziamenti del Recovery Plan e la scuola è un possibile e lungimirante punto di partenza. Soldi che, ricordiamoci, stiamo chiedendo in prestito alle generazioni future e che per tale motivo richiedono una responsabilità di gestione ancora maggiore. Europa Verde c'è! Bisogna “agire ora”, la campanella è suonata, la ricreazione finita; è tempo di rimettersi al lavoro!
Europa Verde Bassano
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