Imprese
Il distretto bassanese del mobile in forte difficoltà
Si spera nella ripresa dei mercati americani e asiatici. L’ultimo monitor sui distretti industriali fotografa un’economia del settore legno-arredo a “macchia di leopardo”
Il Nord-Est “allargato” non va male in generale: oltre al Friuli-Venezia Giulia che ha potuto contare sull’export del Legno-arredo di Pordenone, anche l’Emilia-Romagna (+0,6%) ha beneficiato delle buone performance del distretto dell’Imbottito di Forlì. In Veneto, tra ottobre e dicembre, alcuni distretti hanno addirittura superato le esportazioni dello stesso periodo dell’anno precedente. Gli Elettrodomestici di Treviso (+15,8%) e il Legno e arredo (+6,1%), sulla scia del rafforzamento dei consumi mondiali verso il Sistema casa e i beni domestici, hanno continuato a macinare export. Soffre invece il nostro distretto del mobile bassanese: nel quarto trimestre 2020, rispetto al 2019, ha perso il 16% delle esportazioni, e ha chiuso il 2020 con un -18,9% complessivo. Una dinamica simile è riscontrabile anche nel distretto dei mobili in stile di Bovolone. Un importante mobiliere della zona ha sintetizzato così la questione commentando gli ultimi dati: «Ghe ghemo arredà e ville e i uffici ai più grandi siori russi e ai miliardari arabi, zè cambià i tempi ma ancora no i gà trovà qualcuno che lavore meio de noialtri».
Il mobile e il suo indotto hanno portato ricchezza diffusa e moltiplicato il numero degli artigiani che si sono messi in proprio, contribuendo a rendere il Veneto la patria delle partite iva. Nonostante le criticità del comparto, bisogna comunque guardare con ottimismo al futuro: è vero che la domanda e i gusti dei consumatori sono cambiati radicalmente in questi anni, ma gli artigiani vicentini e bassanesi hanno dimostrato altre volte negli anni di saper “cambiare pelle” e adeguarsi ai mutamenti della domanda. Inoltre nei prossimi mesi arriverà, secondo molte previsioni convergenti, un traino importante dall’economia degli Stati Uniti: sono numerosi infatti i segnali di ripresa americani sull’onda del nuovo piano economico dell’amministrazione Biden.
Ci sono poi i mercati dell’estremo Oriente e quelli più consolidati dell’Europa che potrebbero già nei prossimi mesi – Covid e lockdown permettendo – rimettere a pieno regime le frese e le macchine dei mobilieri bassanesi. Rimane ancora una incognita il mercato russo e non è semplice fare previsioni sugli ordinativi che arriveranno nei prossimi mesi da Est. La Cina, la Repubblica di Corea e l’area Asean, con in testa la Thailandia, hanno invece superato per prime la pandemia nel 2020 con un rimbalzo a “V” e sono destinate a crescere a doppia cifra nel 2021. Abbiamo arredato per anni le ville ricchi arabi, americani e russi, perchè non potremmo farlo con i milioni di nuovi ricchi asiatici?
Commenti
0 interventi
Nessun commento ancora
Sii il primo utente Premium a intervenire.
Accedi con un account Premium per commentare.