Arte
Al via le proiezioni di Indizi sul corpo
Avvio da venerdì 17, a Rosà, per la terza rassegna di “Rifrazioni” dedicata al corpo in dialogo con la natura e con il mondo digitale e tecnologico
Al centro dell’indagine di questa tappa curata da Marta Blanchietti, Giulia Gelmi e Chiara Guidolin sarà il corpo.
“Indizi sul corpo” proporrà al pubblico le opere selezionate che indagano il corpo come luogo dell’identità e strumento attraverso cui fare esperienza di ciò che ci circonda, guardando il particolar modo al dialogo con la natura e al rapporto con il mondo digitale e tecnologico.
Ogni giorno, dalle ore 17.30 alle 20, nelle sale della biblioteca si potrà assistere alla proiezione ripetuta di tre selezioni di sei cortometraggi ciascuna scelti in base al tema-guida della giornata, per la maggior parte firmate da registe di fama internazionale.
Venerdì 17 settembre sono in programma lavori come A corpo libero, di Silvia Gribaudi, che ironizza sull’imperfezione dei corpi trasformandola in gioiosa normalità e anche Fao, di Carolina Alejos e Aitor Echeverria proveniente dalla Spagna, una storia di solitudine e sopravvivenza, con protagonista la coreografa Nora Chipaumire<, oltre a questi, Il fagotto, di Giulia Giapponesi, Boys don’t cry, di Bobbie Muller e Toothless Resistance, della russa Polina Kanis.
Sabato 18 settembre, il tema sarà “Il corpo abita la natura”, declinato in sei cortometraggi che arrivano dall'Europa, dall'Australia, dall'Argentina e dall'Indonesia. Domenica 19 settembre toccherà all’esplorazione del dialogo tra il corpo e la tecnologia, e le proposte spazieranno da quelle di artisti cyborg (Waiting for earthquakes, di Moon Ribas), a incontri tra danzatori e astronauti fino alla riflessione di Alice Rohrwacher sull'empatia ai tempi della rivoluzione digitale innescata dal lockdown.
Ogni sera, alle 20.45, spazio a un lungometraggio, e la sera di sabato 18 è previsto un appuntamento con il regista Michele Sammarco, che dialogherà con il pubblico dopo la proiezione de Il monte interiore, suo film del 2020.
L'iniziativa offre inoltre un workshop di videomaking aperto a un massimo di dodici partecipanti di età compresa tra i 15 e 25 anni interessati alla produzione audiovisiva. Per partecipare è necessaria la prenotazione.
Durante le giornate della rassegna il giardino della biblioteca di Rosà ospiterà Playground, con opportunità interattive per il pubblico.
Per le proiezioni serali è consigliata la prenotazione alla biglietteria di Operaestate Festival: tel.0424524214. Informazioni in dettaglio sul programma si trovano nel sito http://www.comunitaculturapatrimonio.com
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