Arte
Tra arte e algoritmi
Martedì 8 novembre, al Ridotto del Teatro Remondini, la presentazione degli esiti di una residenza artistica immersiva under 25 alla scoperta della Collezione Bonotto
Il progetto è supportato dall'Arts Council d'Inghilterra, dall’Onassis-Stegi Cultural Centre, dalle Università di Reading e Università di Limerick, in collaborazione con Operaestate-CSC e Fondazione Bonotto. Il team di artisti internazionali ha completato nei giorni scorsi il periodo di residenza negli spazi del Centro per la Scena Contemporanea bassanese e di Fondazione Bonotto, durante il quale ha portato avanti un percorso partecipativo con un gruppo di studenti interessati all’arte digitale o performativa, selezionati tramite un invito rivolto al territorio.
I partecipanti hanno avuto l’occasione di co-creare insieme agli artisti una partitura per un evento post-digitale attraverso dei workshop di immersione alla scoperta della Collezione Luigi Bonotto. Partendo dal corpo e dall’esplorazione del movimento, il gruppo ha potuto riflettere e discutere sull’utilizzo dei dispositivi di che si interfacciano con gli utenti (il contatto inteso come punto di comunicazione e incontro tra uomo e macchina), di elaborare dei comandi e dei segnali attraverso diverse tecniche e di generare poi delle istruzioni audiovisive da tradurre in gesti performativi.
Il lavoro ha previsto la progettazione e la creazione di un algoritmo che ha organizzato la struttura della performance, condivisa negli spazi del Ridotto dagli stessi partecipanti. L’indagine critica, esperita in modo non convenzionale, si è sviluppata attraverso il corpo e il movimento come principali strumenti di ricerca e interazione, a partire dalle pratiche Fluxus di cui è archivio la collezione Luigi Bonotto
L’appuntamento, che avrà inizio alle ore 19, è gratuito e aperto a tutti, ma i posti sono limitati. È consigliata la prenotazione online (https://forms.gle/hdgvR2WsKASpodbZ7) o contattando gli uffici di Operaestate festival.
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