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Resistere n.7 fa 7000
Ha chiuso il sipario con molta soddisfazione, la settima edizione della rassegna culturale promossa dalla Libreria Palazzo Roberti
La “libreria più bella d’Italia”, che quest’anno festeggia i 25 anni di attività, ha portato in città dal 14 al 18 giugno ben 7000 persone, il pubblico del festival.
La partecipazione agli eventi in programma, molti dei quali hanno registrato il tutto esaurito, è stata dunque oltremodo soddisfacente per gli organizzatori: “Siamo felicissime e un po’ sorprese da tanta attenzione, – hanno dichiarato Lavinia, Lorenza e Veronica Manfrotto, titolari della Libreria – quest’anno abbiamo affrontato temi forti, soprattutto sul fronte dell’ecologia, con incontri di denuncia rispetto agli sprechi, la devastazione ambientale, finanza e tecnologia tossiche, durante i quali non sono mancati decisi richiami alle coscienze. Dall’altro canto abbiamo colto anche molto interesse da parte del pubblico per le tematiche che riguardano la psiche, quasi una richiesta di aiuto dopo lo smarrimento creato dal Covid. Attraverso le parole di autori ed esperti, le persone cercano una via, una direzione. Tutto questo si è tradotto in una convinta passione per i libri degli autori ospiti, andati letteralmente a ruba!”
Tredici gli appuntamenti, uno solo cancellato dal programma, molti dei quali hanno avuto come protagoniste voci interessanti, in vari campi, della scena culturale nazionale, con la presenza di alcuni autori molto amati dal pubblico.
Le emozioni sono state al centro di diversi incontri, da quello seguitissimo con il filosofo Umberto Galimberti (almeno 500 le persone che hanno sostato nel piazzale del Castello ad ascoltare la conversazione, grazie a un maxi-schermo) a quello con lo psichiatra Vittorino Andreoli; nuove visioni economiche sono state offerte da Carlo Cottarelli, da Franco Bernabè e Massimo Gaggi; l’appello a una militanza attiva per la difesa del bene comune è arrivato da Carlo Petrini e Gaël Giraud; i falsi miti del marketing del cibo sono stati indagati da Dario Bressanini e Giacomo Moro Mauretto; l’emergenza ambientale è stata raccontata da Federico Taddia ed Elisa Palazzi; Vincenzo Schettini ha conquistato con la Fisica spiegata con ironia e inventiva; Ameya Gabriella Canovi ha parlato di eredità emotive nella famiglia; Malika Ayane ha dichiarato la sua ansia da felicità e Chiara Francini ha travolto con la sua simpatia; Antonio Manzini ha parlato della sua creatura Rocco Schiavone e il criminologo Stefano Nazzi ha gettato uno sguardo sull’attualità e alcuni casi di cronaca nera.
Edizione da record, dunque, per la rassegna bassanese che chiude i battenti con soddisfazione e che dà appuntamento a tutti al 2024.
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