Musica
Cesare Basile in concerto, a firma Uglydogs
Sabato 30 Novembre, Villa Angaran San Giuseppe ospiterà un live in trio del cantautore e musicista siciliano
Ospite atteso e protagonista della serata sarà Cesare Basile, un gradito ritorno per l’associazione di promozione sociale che da anni offre appuntamenti culturali e artistici e di qualità al territorio. Unica data in Veneto del suo tour, quindi occasione imperdibile per ascoltarlo dal vivo, dopo l’uscita del nuovo album, che porta il titolo: Saracena.
Per l’occasione, il musicista e cantautore siciliano sarà accompagnato da Marco Giambrone (chitarra elettrica, voce, elettronica) e Massimo Ferrarotto (percussioni, voce, elettronica).
Basile è un musicista e compositore attivo sulla scena musicale dai primi anni Ottanta. Ha fatto parte di band seminali dell’underground italiano come Candida Lilith, Kim Squad, Quartered Shadows.
Il suo esordio da solista è stato del 1994, quando conclusa l’esperienza berlinese con i Quartered Shadows, con i quali, tra le altre cose, aprì il concerto dei Nirvana, ha pubblicato il disco titolato La Pelle, al quale sono seguiti fino al 2019 dieci album in studio e un live.
Dal 2013, la sua ricerca musicale è stata dedicata alla musica popolare afro-mediterranea, declinata letterariamente attraverso l’uso della lingua siciliana. Diverse e prestigiose le collaborazioni in attivo sulla scena italiana e internazionale. Per ricordarne alcune, ha lavorato con John Bonnar (Dead Can Dance), John Parish, Hugo Race, Steve Wynn (Dream Syndacate), Stef Kamil Carlens (Deus), Robert Fisher (Willard Grant Conspiracy), Sanou Ag Ahmed (Terakaft, Tinariwen), Nada Malanima, Manuel Agnelli (Afterhours), Alfio Antico. Basile e stato vincitore di due Premi Tenco, uno rifiutato nel 2013 per motivazioni di lotta politica (la questione: il Teatro Valle occupato e le altre esperienze autogestite sul territorio italiano osteggiate da un partner del premio).
Pubblicato per Viceversa Records, Saracena è un album dedicato al dramma palestinese e alle diaspore degli ultimi. Si tratta di una lunga canzone scritta e registrata di getto nell’arco di due settimane masticando le parole del poeta palestinese Mahamud Darwish, quelle degli arabi di Sicilia condannati alla nostalgia, come Abd al-Jabbar Ibn Hamdis, i versi di Santo Calì, le strofe popolari dell'abbandono di un'isola saracena negli intervalli delle melodie dei suoi “cantaturi”.
Canzone d'esilio e di spartenza (ossia separazione) dall'infanzia, dai luoghi cari, dalla propria lingua, e canzone di pietre e nomi nascosti, di terra calpestata dalle armate degli invasori, di case abbandonate e di rabbia che esplode nel cuore e nella carne. Questi, i semi pestati insieme nel mortaio della Nakba (la catastrofe) per raccontare il dolore degli ulivi di Palestina.
I biglietti per il concerto sono disponibili online, o in cassa la sera dell'evento in caso di disponibilità residua. L’ingresso è riservato ai soci Uglydogs possessori della tessera 2024. Per informazioni e dettagli: http://www.uglydogs.it.
Commenti
0 interventi
Nessun commento ancora
Sii il primo utente Premium a intervenire.
Accedi con un account Premium per commentare.