Calcio

Bassano, brividi a Chioggia

Per i giallorossi sfida proibitiva nel bunker della Clodiense

A Chioggia, gran brutto osso. Già, a Chioggia dopo il fuoripista interno col Legnago, sbandata che brucia ancora perchè maturata per via di due chiamate balenghe della terna. Certo, poi Bassano ci ha messo del suo con un attacco trasparente e di carta velina ma probabilmente senza quelle due fischiate palesemente incongrue, finiva 0 a 0 e il puntaccio era pur sempre meglio di un papagno sulle gengive, o no?
Dunque Chioggia nella propria arena domenica alle 15, pessima faccenda.
Foto Alberto Casini
Foto Alberto Casini

La Clodiense è appena scesa dalla C come il Legnago, vale già un ruolo da pretendente al piano di sopra e specificatamente nel tempio amico del Ballarin, tra la sua gente raramente lascia scampo.
E da quelle parti, arruolati un trainer reputato come Bruno Tedino e un estroso in campo come l'ex giallorosso Roby Candido, peraltro subito a bersaglio alla prima, hanno alzato considerevolmente l'asticella.
Dal canto suo il Bfc srotola un paio di ammaccati (il lungodegente Issa, l'under Modesto, il cursore Bordignon, mentre Zupperdoni malandato va in panca.
Il tecnico Zecchin, al di là di un calendario obiettivamente proibitivo e pressochè inaccessibile sino ad ottobre chiede organizzazione, aggressività e velocità a suoi e una finalizzazione finalmente accettabile. Ma soprattutto pretende un indispensabile upgrade atletico per reggere i duelli fisici che all'esordio sono costati un patrimonio.
Consapevolezza e intensità, calcio in campo aperto e niente sventatezze. Il manuale di teoria per sfuggire a un naufragio in Laguna è già spianato in panchina. Poi però c'è la pratica e lì cambia il mondo. Bassano veda di non mandare in mille e pezzi il suo. Rischierebbe l'osso del collo.

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