Politica
I giardini di marzo
La replica del sindaco di Bassano del Grappa al nostro articolo “La quadratura del Finco”
L’articolo di cui all’oggetto, come ormai ben sapete, riguarda la risposta del sindaco in consiglio comunale all’interrogazione delle minoranze sul tema di Bassano del Grappa Città della Cultura 2025.
In particolare, mi sono concentrato sulla conferma del primo cittadino circa il suo rapporto di conoscenza con l’agenzia di comunicazione Alquadrato Srl di Vicenza, a cui l’amministrazione Finco ha affidato il piano di comunicazione per Bassano del Grappa Città Veneta della Cultura 2025 e che ha curato anche la comunicazione per la campagna elettorale dello stesso Finco alle amministrative 2024.
La risposta del sindaco - che pubblichiamo di seguito - fa riferimento a quanto ho scritto nell’articolo in merito alla conferenza stampa del 19 luglio in sala Chilesotti per la presentazione del piano di comunicazione per Bassano del Grappa Città della Cultura, riferendo che in quella circostanza Finco aveva dichiarato, a riguardo dell’agenzia Alquadrato Srl e del suo amministratore Alberto Serafin:
“Ci siamo conosciuti lo scorso marzo”.
Vale a dire ben dopo la conclusione della campagna elettorale 2024.
Nel suo comunicato, Nicola Finco replica di essere convinto che “si tratti di un malinteso” e mi assicura che non può aver pronunciato la frase che gli attribuisco tra virgolette, dal momento che, come ha chiarito in consiglio comunale, conosce l’agenzia “da tempo, ben prima dell’attività oggetto dell’interrogazione” e, aggiunge, “non avrei alcun motivo per negarlo”.
Insomma: i giardini di marzo si vestono di nuovi colori.
Risposta del Sindaco Nicola Finco all'articolo La quadratura del Finco
Egregio Direttore,
mi permetto di rispondere al suo articolo sull’interrogazione delle minoranze riguardante il marchio BDG e i rapporti con l’agenzia incaricata dal Comune di Bassano del Grappa.
Con serenità le assicuro che non posso aver pronunciato la frase che mi attribuisce tra virgolette - “Ci siamo conosciuti lo scorso marzo”. Sono convinto si tratti di un malinteso.
In quella sede spiegai che, a marzo, dopo la nomina di Bassano a Città veneta della Cultura, avevamo valutato di cogliere quell’occasione come volano per rilanciare l’immagine della città, decidendo di affidare il progetto a un’agenzia.
Come già chiarito in Consiglio comunale, conosco l’agenzia da tempo, ben prima dell’attività oggetto dell’interrogazione, e non avrei alcun motivo per negarlo: il mio operato è sempre pubblico e trasparente, come dev’essere per chi ha il dovere e l’onore di servire la propria comunità.
Ogni ulteriore valutazione o commento politico sulle presunte “erogazioni clientelari” - evidenziate in sede di Consiglio dalle minoranze - lo lascio a chi è convinto che dietro a ogni iniziativa si nasconda chissà quale “intrallazzo”. La cultura del sospetto non mi appartiene e credo faccia più male a chi la alimenta che a chi ne è bersaglio.
Per parte mia, ho le spalle abbastanza larghe per dimostrare, con i fatti, la serietà dei miei comportamenti e la correttezza delle scelte compiute.
Distinti saluti
Il Sindaco di Bassano del Grappa
Nicola Finco
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