Calcio
Bassano, cuore da capolista
Rimonta il Treviso e strappa un pari d'oro grazie a Menato
Il Bassano entra in campo come chi non ha paura di guardare in faccia blasone e classifica dei biancazzurri. E forse questa è la risposta più bella di giornata, risposta che i giallorossi danno in primis a sé stessi. Giocando con questa convinzione nessun avversario è inavvicinabile. Giocando come ad Altavilla ogni domenica la figuraccia è dietro l'angolo.
Mister Zecchin pesca dal mazzo una formazione con centrocampo e attacco molto leggeri ma anche di qualità. Costa tra i pali, Campesan-Marchiori-Stefanelli in difesa, De Leo a dirigere le operazioni in mezzo a De Carli e Gian e la coppia inedita Cecchin-Fasolo davanti. Mancano Zuppeperdoni, Mioni e Caccin, Menato parte dalla panchina, ma la musica è chiara: niente barricate.
E infatti dopo 5 minuti i giallorossi hanno già due buone occasioni. Fasolo spaventa Vadjunec, De Carli costringe il portiere a una parata da cartolina. Sembra il prologo di una favola. Fasolo ha sul destro la palla del vantaggio ma strozza la conclusione dal limite.
Poi, al 24’, il vento gira. Costa sbaglia un rinvio, Treviso ringrazia: palla recuperata, Fedato scatta in area (sembra in fuorigioco), destro secco meraviglioso e vantaggio biancazzurro. Un gol figlio più del destino che della manovra. Il Bassano accusa il colpo come un pugile sorpreso all’angolo: reazione timida, il primo tempo si chiude con l’amarissimo in bocca.
La ripresa è una sfida di nervi. Fasolo ci prova ancora, Vadjunec risponde presente. Treviso sfiora il raddoppio due volte nella stessa azione, Serena spreca da pochi passi. Il Bassano sembra a corto di ossigeno ed idee: alla mezz'ora Zecchin gioca le carte Menato, Moro e Beccaro, passando al 3-4-1-2. Gian, stremato, finisce coi crampi.
Quando il cronometro indica il 40’, e le speranze sembrano disintegrarsi, arriva la zampata: punizione tesa di De Leo, Menato svetta e incorna in rete il pareggio. Il Mercante esplode, la panchina è una molla. E al 95’ Stefanelli sfiora addirittura il colpo grosso: il colpo di testa della vittoria si spegne sul fondo.
Alla fine, alla luce delle premesse, il punto è un punto davvero pesante.
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