Attualità
ULSS 7 Pedemontana, intesa con la Mayo Clinic
Accordo strategico su telemedicina, intelligenza artificiale e nuove terapie
L’ingresso nella rete scientifica permetterà di rafforzare progetti congiunti su telemedicina, teledialisi, utilizzo dell’intelligenza artificiale e sviluppo di trattamenti avanzati per pazienti con insufficienza renale cronica o acuta, attraverso la condivisione di banche dati cliniche e la realizzazione di studi multicentrici.
«Questo passo porterà la collaborazione su un livello completamente nuovo – sottolinea il dottor Paolo Lentini, Direttore dell’U.O.C. di Nefrologia, appena rientrato da un periodo alla Mayo Clinic come visiting professor –. Entriamo in una fase operativa che avrà ricadute concrete sulla qualità delle cure e offrirà nuove opportunità di crescita professionale per tutto lo staff. Collaborare con un centro come la Mayo Clinic è un onore e al tempo stesso un riconoscimento del valore della nostra attività clinica e organizzativa».
Entusiasta anche il Direttore Generale dell’ULSS 7 Pedemontana, Carlo Bramezza: «Il fatto che una struttura spoke entri nella rete scientifica internazionale della Mayo Clinic è un risultato straordinario. Conferma la qualità delle nostre strutture e la capacità di sviluppare visioni innovative, come il progetto di teledialisi avviato dal dottor Lentini, che abbiamo sostenuto fin dall’inizio per le sue potenzialità assistenziali e formative».
La collaborazione si fonda proprio sull’esperienza maturata dalla Nefrologia pedemontana nel campo della teledialisi, progetto avviato nel 2021 e considerato tra i più avanzati in Europa. Nel corso dell’ultima visita negli Stati Uniti, Lentini e il team americano hanno definito i prossimi step: ampliamento dei programmi di teledialisi, estensione della telemedicina ai pazienti cronici e acuti, progetti condivisi sull’intelligenza artificiale – dalla diagnosi precoce dell’AKI alla gestione delle sepsi – e confronto sistematico dei dati clinici.
A supportare questa crescita è anche la donazione della Fondazione ELIOS, che ha permesso l’acquisizione di nuove apparecchiature tecnologicamente avanzate, cruciali per potenziare la gestione a distanza dei pazienti.
«Potremo condividere casistiche, dati e modelli di follow-up – spiega Lentini – accelerando lo sviluppo di percorsi innovativi. Il personale infermieristico avrà un ruolo centrale nei programmi di telemedicina avanzata, con percorsi dedicati di formazione e valorizzazione».
Il collegamento con la Mayo Clinic sarà costante, con un flusso continuo di dati e confronti clinici. E un primo appuntamento è già fissato: nel 2026 si terrà in Italia un congresso internazionale dedicato alla telemedicina, all’AKI, alle sepsi e all’innovazione tecnologica in nefrologia, con la partecipazione degli specialisti americani.
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