Calcio
Bassano–La Rocca 0-0: pari beffardo al Mercante
In superiorità numerica per oltre un tempo, il Bassano crea molto ma spreca tutto: pesa il rigore fallito da Fasolo nel finale.
Eppure il Bassano crea, spinge, costruisce. Ma difetta proprio di quella “calma" con la "c" aspirata, di allegriana memoria, che sarebbe servita per conferire lucidità alla gestione della partita e nelle scelte decisive. Emblematica in tal senso la gestione dell’ultimo terzo di gara, quando Zecchin decide di giocarsi il tutto per tutto facendo giocare contemporaneamente Fasolo, Cecchin, Chinellato e Cupani: quattro punte in campo, ma manovra troppo spesso intestardita per vie centrali, invece di allargare il gioco e sfruttare il fondo. Non a caso, le due volte in cui arrivano cross veri nascono le occasioni più clamorose: la traversa di Gattoni e l’azione che porta al calcio di rigore per fallo su Cupani.
Il Bassano si presenta con Costa tra i pali; difesa di grande esperienza con Mioni, schierato insolitamente a destra, Marchiori e Stefanelli. A centrocampo De Leo prende il posto dell’infortunato Gian – per il quale si attendono con apprensione gli esami al ginocchio – affiancando Gattoni e Caccin. Sulle corsie Medina e Fosu, davanti la coppia consolidata Fasolo–Cecchin.
La gara si accende subito su toni agonistici elevatissimi: i venti uomini di movimento si danno battaglia su ogni pallone. L’Altavilla è pericoloso già due volte nei primi dieci minuti, ma il Bassano risponde con un traversone di Fasolo per Cecchin che svetta bene di testa senza però trovare la porta. Al quarto d’ora i padroni di casa battono tre calci d’angolo consecutivi: sull’ultimo Fosu costringe il portiere vicentino – alla fine il migliore in campo – a un intervento provvidenziale, con il guardalinee che giudica il pallone non oltre la linea tra i dubbi del pubblico. Poco dopo è Medina a mettere in mezzo un pallone tagliato e velenoso che attraversa l’area piccola senza trovare la deviazione decisiva.
L’Altavilla, dal canto suo, dimostra personalità con un pressing alto ben organizzato che a tratti mette in difficoltà i giallorossi. Al 35’ arriva una palla gol enorme: Gattoni libera De Leo tutto solo in area, ma il centrocampista perde l’attimo e calcia fuori. Tre minuti più tardi l’episodio chiave: Zanin rimedia la seconda ammonizione per aver fermato Fasolo lanciato in contropiede (il primo giallo era arrivato per gioco pericoloso su Medina) e lascia i suoi in dieci. Un minuto dopo Fasolo prova a capitalizzare con una gran conclusione all’angolino basso, ma il portiere ospite si distende e salva.
Nella ripresa l’Altavilla si compatta in un ordinato 4-4-1 e Zecchin inizia a pescare dalla panchina: dentro Zilio per Fosu, forse un problema fisico, e Chinellato per Caccin. L’ingresso di Chinellato, unito alla superiorità numerica, produce subito occasioni: due per Cecchin, protagonista di una delle sue migliori prestazioni in giallorosso, sempre su sponda intelligente del compagno, e una rasoiata di Fasolo che esce di un soffio. Al 22’ fuori Mioni e dentro Cupani: è l’assetto ultra-offensivo. Poco dopo la traversa di Gattoni, colpita di testa su cross dalla destra di Zilio, fa tremare l’Altavilla.
Il Bassano assedia l’area, ma con troppa frenesia. Al 39’ arriva l’episodio che sembra poter cambiare tutto: cross di Cecchin, Cupani viene strattonato in area, è rigore. Sul dischetto va Fasolo, che spiazza il portiere ma manda incredibilmente fuori. È la sliding door della partita.
Gli ultimi minuti, compresi i cinque di recupero, vedono paradossalmente l’Altavilla gestire meglio la situazione rispetto ai padroni di casa, incapaci di trovare il guizzo finale per portare a casa l’intera posta. Finisce 0-0: un punto che muove la classifica, ma che al Bassano lascia soprattutto rimpianti. Perché le occasioni c’erano tutte. E il ritorno alla vittoria è rimandato.
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