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Bassano inaugura l’Ospedale di Comunità: nuove cure intermedie per il territorio

Il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, alla presenza dei sindaci della Pedemontana, inaugura l’Ospedale di Comunità

È stato inaugurato all’11° piano dell’ospedale San Bassiano il nuovo Ospedale di Comunità, una struttura pensata per rafforzare la sanità territoriale e rispondere alle esigenze di una popolazione sempre più anziana, rappresentando una risposta concreta alle sfide sociali e demografiche dei prossimi decenni. L’intervento è stato realizzato grazie a un investimento di oltre 1,7 milioni di euro finanziato con fondi PNRR.
La struttura partirà con 10 posti letto operativi, destinati a diventare 24 a regime, e accoglierà pazienti che necessitano di un’assistenza intermedia tra il ricovero ospedaliero e il rientro a domicilio, contribuendo a ridurre gli accessi impropri ai reparti per acuti.
Il direttore generale dell’ULSS 7 Pedemontana Carlo Bramezza con il Presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani.
Il direttore generale dell’ULSS 7 Pedemontana Carlo Bramezza con il Presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani.

Alla cerimonia erano presenti il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, il direttore generale dell’ULSS 7 Pedemontana Carlo Bramezza, il direttore sanitario Antonio Di Caprio, il sindaco di Bassano del Grappa Nicola Finco, numerosi sindaci del territorio e rappresentanti del mondo sanitario.
«Questa è stata una bella sfida che porterà una prospettiva di alta qualità per la crescita sanitaria del territorio», ha dichiarato il sindaco Finco. «Strutture come questa permettono di alleggerire l’ospedale e di offrire cure intermedie più vicine ai bisogni della popolazione».
Il presidente Stefani ha sottolineato il valore strategico dell’opera, aprendo il suo intervento con un saluto e un ringraziamento al comparto sanitario:
«Desidero rivolgere un saluto e un sincero ringraziamento a tutto il personale sanitario, che lavora ogni giorno con dedizione e continuità per sostenere i cittadini e garantire servizi essenziali al territorio. Il loro impegno è fondamentale, soprattutto in strutture intermedie come questa, che non solo assistono, ma accompagnano e guidano le persone nei momenti di maggiore fragilità, offrendo un supporto concreto e qualificato. L’Ospedale di Comunità rappresenta un traguardo importante, perché rafforza i servizi sanitari territoriali e risponde a bisogni di cura che non richiedono il ricovero ospedaliero. Queste strutture, insieme alle Case di Comunità, saranno sempre più integrate con il territorio e con i Comuni. Il nostro obiettivo, come Giunta regionale, è rendere più efficiente la rete territoriale e alleggerire gli ospedali da un carico di lavoro improprio, migliorando al tempo stesso la qualità dell’assistenza».
L’attivazione della struttura non è un evento isolato, ma si inserisce nella programmazione regionale definita dalla DGR 614 del 14 maggio 2019, che ha ridisegnato l’offerta sanitaria dell’Azienda ULSS 7 Pedemontana. Nel territorio, la rete delle cure intermedie comprende 24 posti letto a Bassano, 15 a Santorso, 10 ad Asiago (più 3 hospice) e 20 a Marostica, a supporto dell’ospedale San Bassiano, che dispone di 378 posti letto per acuti.
A conclusione della presentazione, i presenti hanno assistito alla solenne benedizione impartita da monsignor Giuliano Brugnotto, suggellando un momento significativo per la sanità e la comunità bassanese.

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