Calcio

Bassano, il gol e San Luigi

Giallorossi al Mercante coi triestini

Bassano gioca spesso e volentieri un buonissimo calcio. Ma non segna mai.
Davvero si vede la mano di un tecnico referenziato e con le idee chiare come Zecchin. Ma non fa mai gol. Nemmeno pregando in aramaico. Lavora bene sino alla trequarti, poi una volta dentro l'area non si concretizza mai decentemente.
Foto Alberto Casini
Foto Alberto Casini

E Cecchin è un ragazzo sveglio, tra l'altro una freccia che schizza e scheggia ma raramente la sbatte dentro.
È un giovanotto di qualità che presto o tardi si sbloccherà e la insaccherà in sequenza solo che occorre presto e non tardi.
E Fasolo ha piedi educati ma non il gol addosso. Menato invece che tre gol pesanti li aveva anche realizzati voleva giocare di più e a dicembre è andato a Chioggia dove complessivamente gioca pure di meno e se restava qui era meglio. E così ecco nel mercato invernale prima Chinellato, il centroboa veterano di malizia e mestiere, quindi Cupani, il contrattacco di stazza che smania e scalpita, poi Djibril, la mezzala offensiva di Nove col guizzo nelle gambe.
Mini restyling offensivo per guarire dal mal di gol magari già ora col San Luigi al Mercante (14.30), matricola che lotta per il pane duro della salvezza.
Bassano è placido in classifica, ma dietro sussultano tutti, il vantaggio sulla zona rischio è +6 e insomma guai a scherzare col fuoco.
Out il lungodegente Gian e pure capitan Marchiori con un fastidio al polpaccio che non è opportuno sollecitare.
È invece opportuno tornare a segnare e ricominciare a vincere. Non succede da oltre un mese e al Mercante addirittura da 90 giorni.
Suvvia, eh...svoltare e stangare. Dai mò.

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