Hockey

Bassano-Novara, storia e tradizione

Domenica al palazzo alle 18 un classico della serie A

Bassano versus Novara evoca ruggenti atmosfere anni Ottanta e Novanta quando la sfida valeva lo scudo o la Coppa Italia, quando il caro vecchio Centro Giovanile si riempiva e non passava più uno spillo o quando il palazzo appena edificato registrava i suoi primi soldout.
Ora i piemontesi non sono più l'irrefrenabile squadrone di allora ma fascino e suggestione non tramontano.
Foto Michele Brunello
Foto Michele Brunello

Il rendez vous è per domenica alle 18, Novara è risorto, è reduce da due vittorione corposissime - raid clamoroso a Monza e Castiglione seppellito di gol - si è tirato fuori dalla bagarre salvezza e ora viaggia con le ali in testa e ai piedi, per questo è doppiamente pericoloso. E l'ex Massimo Tataranni in panchina, che a Bassano ha messo radici ed affetti, guida un gruppo che combina giocatori navigati a giovanotti di qualità come il talentino De Palo che l'Ubroker ha spedito in Piemonte a maturare. I giallorossi recuperano Fran Ipinazar anche se non a pieno regime e coach Ale Bertolucci predica prudenza.
"Loro stanno benone e noi dovremo essere aggressivi senza abbassare la soglia di attenzione e concentrazione.
Non voglio flessioni di rendimento. Serve aggressività e intensità per conservare il tesoro del primato solitario in serie A. Giochiamo in casa, vogliamo regalare una gioia alla nostra gente e proseguire sulla spinta del gran derby vinto a Valdagno. E dobbiamo dare valore alla prima settimana tipo di lavoro dopo mesi che andavamo in campo ogni tre giorni".
C'è una missione da compiere col piglio della big.

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