Calcio

Bassano, è ora di sterzare

A Merano il Bfc deve ricominciare a ringhiare

La faccenda è una sola.
Col penultimo attacco del girone non si va da nessuna parte, un'anemia offensiva che adesso comincia ad inquietare.
Foto Alberto Casini
Foto Alberto Casini

Perchè d'accordo che la classifica per ora è placida e tranquilla ma la zona rischio è sei lunghezze sotto non 20 e il campionato finisce a maggio non domattina.
Dunque gambe in spalla ma come si fa se non si fa mai gol? Allora, la squadra produce tanto e fattura poco o nulla. Però l'ultimo ingresso in prima linea Mattia Cupani è giovane, reattivo, bello scalpitante e un toro d'area di rigore che promette bene. Cecchin invece è una freccia che si batte, si sbatte e combatte ma che però la porta la vede pochino e vai a sapere perchè. Siccome è un giovanottino fresco fresco vien da credere che presto o tardi si sbloccherà e troverà la rete con continuità. Ovviamente meglio presto poiché il tempo stringe e non si può proseguire a far flanella. E di sicuro l'assenza prolungata di un folletto come Gian non aiuta. Non aiuta neppure l'inconsistenza di un veterano come Chinellato, arrivato a dicembre e che non ha ancora lasciato traccia. Doveva garantire sportellate, spazi, protezione palla per far salire la squadra e lavoro da centroboa. Cosa che ha anche fatto ma vivaddìo un gollaccio almeno ogni due mesi era lecito aspettarselo. Invece niente. Domenica a Merano alle 14.30 col Maia Alta, formazione in pieno vortice salvezza occorre il colpo di reni, l'acuto scacciapensieri che spazzi via i timori e le sottili paure per una squadra che ha vinto una sola volta in due mesi e mezzo. Ci vuole della sana, sanissima cattiveria agonistica.

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