Calcio
Bassano al bivio
Il Mestre al Mercante, sfida crocevia
Ma siccome ora la testa conta più delle gambe, Bassano che per 6 mesi ha viaggiato al di sopra delle proprie aspettative, ora che ha rallentato nelle ultime settimane ha scoperto la paura e ha cominciato a guardarsi alle spalle poiché i soli 4 punti di margine sulla zona playout cominciano ad essere esigui. E allora il timore inizia ad affiorare per una formazione che a domicilio non vince da tre mesi, inutile fare finta di nulla.
Così il duello domenicale del Mercante alle 14.30 col quotatissimo Mestre diventa bivio vagamente ansiogeno per i giallorossi orfani di Gian e Caccin a cui si sono aggiunti in questi giorni pure Zupperdoni con una caviglia fuori uso e Chinellato fermato da uno stiramento al quadricipite della coscia. In questi casi più della lavagnetta tattica pesa la condizione emotiva. Se il Bfc riuscirà nell'impresa di non farsi risucchiare dalle inquietudini, sul piano del palleggio può giocarsela con gli Orange mestrini. Diversamente, prigioniero di cattivi pensieri, il pericolo di deragliare sarebbe concreto.
"Giochiamo il nostro calcio senza rincorrere inutili fantasmi - comunica il tecnico Zecchin - mente sgombra, desiderio, voglia e idee chiare. Sono stato giocatore e conosco la delicatezza di certi frangenti. Però lasciamoci alle spalle tutto quanto e riprendiamo in mano la situazione".
L'energia di Cupani da contrattacco, il dinamismo e lo slancio di Fasolo, il fosforo e la fantasia di De Leo possono sparigliare le carte. Anzi devono.
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