Incontri
Diario di un trapezista: Sigfrido Ranucci si racconta al Teatro Remondini
Mercoledì 11 marzo, un viaggio esclusivo dietro le quinte delle inchieste più scottanti, tra fonti segrete e rischi invisibili
Sul palco, Ranucci svela le scelte repentine, i rischi e le alleanze invisibili che hanno segnato la sua carriera: dal vagabondo che lo guida allo scoop sui bombardamenti di Falluja, al tassista che lo aiuta a ritrovare la pinacoteca di Calisto Tanzi, dalle fonti inaspettate che rivelano traffici d’armi fino alla bodyguard Lavinia, decisiva per salvare un’inchiesta e la sua conduzione di Report.
“Ogni persona incontrata ha avuto un ruolo,” racconta Ranucci, “alcune mi hanno insegnato cosa significa resistere, altre a non essere come loro.”
Dal 1990 in Rai, inviato in contesti di guerra e crisi internazionali, autore di reportage storici e dell’ultima intervista al giudice Paolo Borsellino, Ranucci condivide al Remondini non solo storie e aneddoti, ma la tensione di un mestiere sospeso tra verità e potere: il filo di un trapezista senza rete.
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