Attualità
Etra, via libera al budget 2026: tariffe giù del 2%
I sindaci soci approvano all'unanimità il bilancio della multiutility: ricalibrati gli investimenti e tagliati i costi operativi per bilanciare i rincari contrattuali e l'incertezza dei mercati
L’accordo prevede la sforbiciata del 2% sulle tariffe di idrico e rifiuti decisa dai Consigli di Bacino, una misura che punta a dare ossigeno ai contribuenti nonostante le pressioni del quadro economico internazionale.
Il via libera al documento contabile è arrivato con la consapevolezza delle incertezze finanziarie che gravano sui territori.
Nicola Finco, sindaco di Bassano del Grappa e presidente del Comitato di Coordinamento, ha inquadrato l'operazione come una risposta necessaria alle turbolenze esterne, spiegando come il lavoro dei sindaci si sia concentrato sulla riduzione dei costi per l'utenza senza però compromettere la stabilità della società, messa alla prova anche dai rincari contrattuali nei settori ambiente e gas-acqua.
Sulla stessa linea Gianmaria Boscaro, presidente del Consiglio di Bacino Brenta per l'idrico, secondo cui il budget traccia una direzione strategica chiara: abbattere l'indebitamento e contenere le spese operative e del personale, salvaguardando però l'operatività e i servizi essenziali sul territorio attraverso un equilibrio tra risparmio per i cittadini e solidità aziendale.
Per sostenere il calo delle entrate tariffarie, la multiutility procederà a una ricalibratura dei propri piani.
Germano Racchella, alla guida del Bacino Brenta per i rifiuti, ha ammesso che la riduzione delle bollette impone di "prendere tempo" e ragionare con estrema attenzione sulla necessità dei singoli investimenti, ribadendo comunque l'importanza di tutelare il patrimonio rappresentato dalla società.
L'approvazione del budget non esaurisce però la partita della programmazione.
Il presidente di Etra, Flavio Frasson, guardando ai prossimi mesi, ha già rilanciato con la proposta di aprire un tavolo tecnico immediato con gli enti regolatori.
L’obiettivo dichiarato è la riscrittura integrale del Piano Industriale, un passaggio ritenuto fondamentale per aggiornare le previsioni di spesa, il piano economico-finanziario e gli standard di qualità del servizio alla luce della nuova e inedita situazione dei mercati.
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