Hockey
Bassano si schianta
L'Ubroker a Trissino perde partita e primato
Il 10-1 finale non ammette repliche. L'assenza in extremis di capitan Scuccato febbricitante obbliga Bertolucci a rivedere i piani tattici inserendo Pato Ipinazar rinunciando a Grimalt tra i pali per la quota stranieri con Mattia Verona guardiano titolare. I giallorossi cominciano anche spigliati, Zampoli li mura due volte in zona gol mentre Trissino implacabile concretizza i primi due attacchi. E quando un blu a Verona regala il power play e il 3-0 agli scudettati la gara va formalmente in archivio. Peccato perchè almeno sino all'intervallo sul piano del gioco la qualità tra le due competitor è simile solo che Trissino sottorete è un modello di praticità e cinismo mentre Bassano pur costruendo tantissimo, quando si alza il livello dei big match in Italia e in Europa non segna neanche con le mani, l'antico viziaccio che questa formazione si trascina da ottobre.
Ora zero drammi: il secondo posto dei piani estivi è in cassaforte e matematicamente c'è persino ancora spazio per riprendersi la vetta al limite. Ma è essenziale sin d'ora resettare, voltare pagina e iniziare da subito a preparare i playoff di fine aprile per accedere a una finale per il titolo che manca da 17 anni. Seguendo l'esempio di una curva inimitabile che pure nell'ora della cocente scoppola ha saputo stringersi attorno alla squadra con totale passione e straordinario affetto e attaccamento. Avanti Bassano.
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