Calcio

Il bassanese Dino Tommasi nuovo designatore in A

Prestigiosa nomina per l'ex fischietto cresciuto nella sezione cittadina

Chi ha buona memoria lo ricorderà gomiti spianati farsi largo tra la folla in festa che aveva invaso pacificamente il terreno di gioco al termine di un Avellino-Foggia finale playoff per la B che nel 2008 vide la promozione dei lupi irpini.
Ebbene, in quella circostanza il fisicone tetragono del muscolare Tommasi palesò uno strapotere atletico inimmaginabile per i 22 protagonisti in campo.
Dino Tommasi
Dino Tommasi

Quella stessa condizione smagliante e la medesima schiena dritta, postura di vita prima ancora che agonistica che ha poi accompagnato nella carriera in serie A il direttore di gara bassanese.
E allora non stupisce che nel momento più delicato degli ultimi 20 anni, il mondo arbitrale italiano abbia pensato a lui, già uomo di punta nell'organigramma dell'Aia, per gestire il ruolo di designatore di A e B ricoprendo la carica lasciata vacante da Gianluca Rocchi, finito nell'occhio del ciclone dell'inchiesta sollevata dalla Procura di Milano in questi giorni e autosospesosi dall'incarico.
Dino Tommasi, imprenditore 50enne - li compirà il 6 maggio - residente a Nove, è l'uomo giusto per rettitudine e temperamento a guidare l'interregno di questi due mesi in attesa del nuovo corso.
Per qualcuno in rampa di lancio in vista della stagione che verrà c'è il recoarese Daniele Orsato, brillante referente della C, ma intanto la vetrina conquistata con merito dall'ottimo Dino Tommasi, già disinvolto commentatore arbitrale a Dazn in Open Var, è un premio al suo percorso. Se farà bene si meritebbe un'altra chance al vertice e dall'inizio.
Ma questa è un'altra storia. Enormemente più complicata. E soprattutto che non dipenderà nemmeno da lui.

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